Un regolamento per mettere fine alla “guerra della movida” che da anni vede contrapposti i titolari dei locali notturni e  l’amministrazione comunale di Palermo. Sono state le organizzazioni di categoria, che lo scorso luglio hanno costituito il Tavolo dell’Economia, a formulare un proposta di “Regolamento sullo sviluppo sostenibile ai fini della convivenza tra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali“, consegnata al Comune di Palermo.

LEGGI LA PROPOSTA DI REGOLAMENTO

Tante e rappresentative di diverse categorie di esercenti le organizzazioni che hanno redatto la proposta di regolamento: Casartigiani, Cidec, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Lagacoop e Libera Impresa Palermo,

Secondo le organizzazioni di categoria “il futuro regolamento per la città di Palermo non può prescindere dalle norme nazionali di riferimento che impongono, tra l’altro, inderogabilmente, la suddivisione in zone della città poiché, oltre a essere formalmente necessaria, costituisce presupposto imprescindibile per l’introduzione di regole sostanzialmente giuste e, soprattutto, stabili che consentano ex ante di risolvere i possibili conflitti tra residenti e imprenditori”.
Per questo motivo evidenziano la necessità che Palermo si doti  di un piano di “zonizzazione” senza il quale ogni eventuale regolamento potrebbe essere esposto a giustizia amministrativa.
Sono state escluse dalla proposta di regolamento le attività di pubblico spettacolo nonché le attività turistico balneari nei confronti delle quali, in assenza di zonizzazione di cui all’art. 6 della L. 447/95, si rinvia alle disposizioni contenute nella vigente normativa nazionale di settore.
“Le nostre proposte – continuano le organizzazioni di categoria – mirano all’approvazione di un regolamento che disciplini il comportamento e le responsabilità degli imprenditori, senza che questi assolvano ai ruoli propri della pubblica amministrazione come il controllo del territorio, sia in termini di vigilanza che di decoro e igiene, appositamente normati dalle normative vigenti. Si sottolinea che, sebbene questo regolamento adotti criteri di legittima tutela degli interessi imprenditoriali, sono state inserite modiche o integrazioni a maggiore garanzia delle funzioni residenziali cittadine, per esempio anticipando l’orario di stop alla musica all’esterno”.