Niente mozione di censura alla Scilabra ne tantomeno alla Vancheri, almeno non per questa settimana. La conferenza dei capigruppo ha deciso di rinviare tutto dando un’altra settimana al presidente della Regione ed alla sua giunta per preparare la difesa anche sul fronte politico.

La motivazione ufficiale è legata alle elezioni di domenica 5 ottobre nel siracusano. La Corte d’appello non ha ancora proclamato i deputai eletti nelle elezioni di surroga e non ha, di conseguenza, inviato i documenti all’Ars. Questo rende incerta la procedura e qualsiasi voto. in pratica se si votasse con gli attuali deputati si rischierebbe la nullità, mentre non si possono fare insediare i nuovi.

Il rinvio deciso oggi dalla conferenza dei capigruppo comporta lo spostamento in avanti anche dell’elezione del secondo vice presidente dell’Ars al posto del dimissionario Salvo Pogliese eletto al parlamento Europeo.

Ma questa vicenda porta con se un altro problema di non poco conto. L’insediamento dei nuovi deputati (in pratica il re insediamento di Bruno Marziano e quello di Pippo Gennuso al posto di Pippo Gianni) comporta anche il re insediamento del Presidente della Regione sulla cui elezione incidono i dati delle suppletive (anche se la sostanza non cambia).

Anche se l’Ars non sembra accorgersene, il re insediamento del presidente della regione giuridicamente fa sì che la giunta decada in blocco. Crocetta dovrebbe rinominare l’intera giunta. un passaggio tecnico formale, non altro, senza il quale, però, gli atti compiuti dagli assessori dopo questa procedura potrebbero risultare nulli.

Giunta, dunque, a rischio decadenza con la possibilità che qualcuno si insinui in questa procedura di riconferma degli assessori. per questo sia l’Ars che la segreteria generale della Regione, nell’incertezza giuridica dovuta al fatto che elezioni suppletive non erano previste dalla legge, punta a considerare la giunta automaticamente riconfermata. Una impostazione politicamente più “tranquilla” ma giuridicamente rischiosa.

Ma le motivazioni del rinvio non convincono tutti. La conferenza dei capigruppo, infatti, ha assunto questa decisione a maggioranza e secondo il deputato dell’opposizione Totò Cordaro si tratta dell’ennesima tattica dilatoria “E’ una vergogna, una delle tante di questo governo. Esprimo – dice Cordaro  – la più convinta contrarietà nei confronti di questo modo di procedere che ha portato all’ennesimo rinvio della discussione della mozione di censura per l’assessore Scilabra. La già consolidata tecnica del galleggiamento da parte di Crocetta e del suo governo sta alla base di questo rinvio che, in questa congiuntura e che con le gravi difficoltà in cui si trova la Regione, diventa a dir poco offensiva nei confronti della Sicilia e dei siciliani”.