“Essere nato in Argentina per me significa tanto, sono nato lì ci sono i miei genitori e i miei amici e tutte le persone che amo. E´ il mio Paese e ci sono molto legato. Pergamino è un bel posto, è una cittadina tranquilla, non è Buenos Aires, è piccolina e con della gente buona. Ho avuto una bella infanzia”.

Sono le parole del difensore rosanero Ezequiel Munoz che ai microfoni del sito ufficiale ha parlato delle due origini, della sua esperienza in rosanero e dei suoi sogni.

“La maglia della nazionale? Ci spero sempre, la maglia dell´Argentina è quello che ogni calciatore sogna, sarebbe una soddisfazione grandissima”.

Il difensore che indossa da tanti anni la maglia rosanero ama il capoluogo siciliano: “Amo Mondello e Palermo, io e la mia ragazza viviamo in questa bellissima città da tre anni e mezzo . Ho passato momenti bellissimi ed altri meno positivi, mi trovo benissimo e spero di rimanere ancora a lungo qui. La gente di Palermo è simile a quella argentina perchè è caratteristica e molto calda”.

Il ricordo più bello del calciatore è la finale di Tim Cup contro l’Inter all’Olimpico: “E’ stata una serata fantastica, arrivare allo stadio con 45mila palermitani è indimenticabile. Ho segnato, ma mi hanno anche espulso ingiustamente. Rimarrà per sempre nel mio cuore quella notte”.

Il calciatore tra poco diventerà papà: “Vorrei trasmettere al bambino che avrò gli stessi valori che mi hanno trasmesso i miei genitori, l´onestà e l´educazione. Io stesso sono stato un bambino molto buono ed educato, ogni tanto li facevo arrabbiare, ma nel complesso sono stato bravo . Il mio maggior pregio per me è questo: essere tranquillo, educato, magari invece quando mi arrabbio divento un´altra persona. Meglio usare la testa o il cuore? Decisamente il cuore”.