Scatta la paura Black Block a Palermo. Una informativa riservata del Ministero degli Interni avverte che fra i manifestanti no Muos che domani si ritroveranno a Palermo potrebbero esserci una cinquantina di Black Block no Tav italiani e austriaci infiltrati.

Nel mirino di azioni dimostrative ci sarebbe palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione. E lo stesso presidente della Regione che non potrà avvicinarsi a Palermo fino alla prossima settimana, come anticipato ieri da BlogSicilia. 

Scatta così un piano di sicurezza straordinario. Palazzo blindato, Villa d’Orleans interdetta a mamme e bambini, dipendenti mandati a casa prima del fine turno e sistemi di video sorveglianza oltre a porte e portoni chiusi anche per evitare sguardi indiscreti.

Nel palazzo anche una serie di telecamere aggiuntive e grandi schermi per il controllo. 

Dopo lo “sfratto” del presidente della Regione Rosario Crocetta che ieri ha annunciato ai sindaci che non avrebbe potuto riceverli perché gli è precluso l’accesso alla città di Palermo per motivi di sicurezza, dunque, arriva lo sfratto anche per i dipendenti di Palazzo d’Orleans.

Intorno alle 14 sono stati tutti invitati a lasciare gli uffici anche se non avevano completato il loro turno di lavoro. In ferie forzate anche i “turnisti” del pomeriggio e gli addetti ai centralini che operano, di solito, 24 ore su 24. Il Palazzo d’Orleans è blindato.

Chiuso il portone d’ingresso che normalmente resta aperto dalle 8 alle 22 di tutti i giorni, accesso interdetto anche alla Villa d’Orleans che soprattutto nel fine settimana è meta di bambini e famiglie. Chi si trova a passare per piazza Indipendenza a Palermo trova una stranissima calma. Perfino i parcheggi riservati al personale autorizzato di polizia e governativo sono vuoti.

A far scattare il sistema di sicurezza senza precedenti proprio una informativa giunta dal Ministero. Domani insieme ai manifestanti No Muos ci saranno una cinquantina di Black Block. Si tratterebbe di persone note ai servizi di sicurezza già identificate come “infiltrati” nelle proteste No Tav in occasione di scontri ed attentati.

Secondo l’informativa riservata, Palazzo d’Orleans sarebbe il principale possibile bersaglio di azioni dimostrative anche in virtù delle scelte a favore del Muos prese dal Presidente Crocetta. Le forze dell’ordine non confermano ufficialmente ma circa 200 operatori delle forze dell’ordine stanno arrivando dal resto d’Italia per dar man forte al sistema di sicurezza palermitano.

L’interdizione del palazzo sarebbe scattata oggi per consentire la bonifica dell’area e l’installazione di sistemi di videosorveglianza straordinari e per scoraggiare azioni dimostrative preventive spesso verificatesi nei giorni precedenti alle proteste annunciate.

Ma la beffa è dietro l’angolo e mentre le forze dell’ordine si preparano con largo anticipo, una decina di attivisti mettono in scena il blitz a pochi metri di distanza.

Pagando un regolare biglietto turistico sono riusciti ad entrare a Palazzo dei Normanni ed occupare sala d’Ercole dove si riunisce il parlamento regionale esponendo dalle finestre su Piazza indipendenza striscioni contro il Muos.

Una occupazione pacifica la loro ma che non intendono rimuovere. La Digos dovrà pensare anche a loro oltre che agli infiltrati che creano vera tensione.

Una protesta pacifica, quella di palazzo dei Normanni, ma il timore che fra no Muos e No Tav si infiltrino facinorosi è veramente alta tanto da dar vita a queste misure straordinarie.