L’Istituto superiore di sanità deve tenere in considerazione il parere negativo sul Muos emesso dagli esperti della Sapienza prima di pubblicare il rapporto”.  Queste le parole del presidente della commissione Ambiente dell’Ars, Giampiero Trizzino, dopo che il team di professionisti, guidato dall’ingegnere Marcello D’Amore, incaricato dal Tar siciliano di effettuare uno studio sulla pericolosità del Muos di Niscemi, hanno concluso che non c’erano le condizioni per concedere le autorizzazioni.

Il Tar dovrà decidere il prossimo 9 luglio sul ricorso del ministero della Difesa dopo lo stop della Regione alla costruzione attraverso la revoca delle autorizzazioni alla marina americana. Intanto si attende ancora il rapporto ufficiale della commissione tecnica insediata all’Istituto superiore di sanità per valutare i rischi sanitari sulle emissioni radar dell’impianto americano.

Il presidente della commissione Ambiente dell’Ars è in stretto contatto con Massimo Zucchetti, docente del Politecnico di Torino e componente della commissione tecnica all’Iss designato dalla Regione Siciliana, su indicazione dello stesso Trizzino. “Zucchetti è da sempre convinto della pericolosità del Muos, ma la commissione contiene diverse professionalità e diversi pareri”, spiega Trizzino.

Secondo Trizzino la questione del Muos contiene due aspetti: uno politico e un altro giudiziario. “L”aspetto politico ha un suo peso – spiega – che va separato da quello giudiziario. Quindi la questione non si sposta al di là delle sentenze che ci saranno. Forse si sta dimenticando che il Muos non è soltanto un possibile pericolo per la salute ma la sua costruzione comporta delle violazioni paesaggistiche che fino ad ora non sono state oggetto di verifiche. La battaglia, anche per questo non si chiude assolutamente qua”. ”