Sobrietà e neutralità: Nello Musumeci, presidente della Commissione regionale Antimafia in Sicilia, oggi è stato in visita al presidente della Corte d’Appello del Tribunale di Catania, Alfio Scuto, e al procuratore generale, Giovanni Tinebra, ha ribadito che per il ruolo che è stato chiamato a rivestire, nella sua terra, occorrono sobrietà e neutralità.

“Insieme ai colleghi dell’ufficio di presidenza ho pensato di incontrare i vertici della magistratura. Ieri al palazzo di giustizia di Caltanissetta, oggi a Catania, dopodomani a Palermo, venerdì a Messina. Mi sembra un esordio assolutamente significativo. Incontro, naturalmente, i prefetti delle nove province. Incontrerò il prefetto Caruso che guida l’Agenzia per i beni confiscati alla mafia, le associazioni di volontariato, antiracket e antiusura e tutti gli altri soggetti pubblici e privati che, come noi, intendono impegnarsi sul terreno della legalità e alla lotta ad ogni forma di criminalità e di mafia. E’ necessario rilanciare l’Osservatorio sulla criminalità organizzata istituito presso la presidenza della Regione per creare occasioni di analisi e di confronto sul fenomeno della mafia in Sicilia”.

Quali sono i settori in cui bisogna porre particolare attenzione?

“Credo che i vertici della commissione Antimafia in Sicilia abbiano il dovere di confrontarsi con la magistratura e concordare un piano di lavoro che veda insieme le Istituzioni pubbliche, ognuna nel proprio ruolo e con il proprio compito. Noi focalizziamo l’attenzione, soprattutto, sul fenomeno mafioso nel distretto di Catania legato ai flussi di denaro pubblico, alle eventuali connivenze, collusioni con il potere politico o con la burocrazia pubblica. Dopotutto, l’interesse della mafia si concentra dove c’è denaro, dove ci sono interessi economici. Noi dobbiamo lavorare per fare in modo che i palazzi del potere, i centri decisionali rimangano impermeabili ad ogni tentativo di infiltrazione mafiosa o di condizionamento esterno”.

Prima di questi incontri ha parlato con il presidente Crocetta?

“No. Il presidente Crocetta dopo la mia elezione ha espresso compiacimento. Credo che questo sia sufficiente. Noi manteniamo buoni rapporti con tutti e soprattutto in questo ruolo serve sobrietà e neutralità. Ognuno non rinuncia alla propria identità ma il presidente dell’Antimafia deve sapere essere al di sopra delle parti. Io mi sforzo di riuscirci”.

Ieri sono stati presentati tre ricorsi contro la soppressione/sospensione delle province. Da ex presidente della provincia, che opinione si è fatto?

“La legge per l’abolizione delle province mi sembra assolutamente incostituzionale. Spero che il ricorso venga accolto e che il governo possa tornare sui propri passi perché la modifica degli enti locali, in Sicilia, diventa una necessità ma va fatta senza spinte emotive, con raziocinio, con serenità. Abolire la provincia non è assolutamente un investimento utile né alle casse pubbliche né alle esigenze del territorio”.

(nella foto Nello Musumeci e Alfio Scuto)