“Mancano solo poco più di due mesi alla scadenza di legge e nutriamo seri dubbi sul fatto che la maggioranza governativa di centrosinistra riesca a varare la tanto strombazzata riforma che non ha saputo fare in un anno e mezzo”. Nello Musumeci, esponente del centrodestra all’Ars torna alla carica sulla riforma delle Province, uno dei temi che il neo assessore regionale agli Enti Locali, Ettore Leotta, troverà sulla sua scrivania appena si insedierà.

La scelta del magistrato non è stata casuale: proprio il governatore dopo il confronto con l’Udc aveva detto che serviva ‘un esperto per completare le riforme’, ma il nuovo componente dell’esecutivo regionale dovrà fare correre contro il tempo per definire quella rivoluzione avviata da Patrizia Valenti appena alcune settimane dopo l’inizio dell’esperienza di Crocetta a Palazzo d’Orleans.

Venga in Aula nei prossimi giorni per dire con chiarezza al parlamento quale idea di Provincia intende realizzare il governo Crocetta”, gli chiede Musumeci che in una nota ricostruisce la vicenda.

“Fino ad oggi – aggiunge l’ex presidente della Provincia di Catania – non è arrivata alcuna nuova proposta alla competente commissione parlamentare, mentre il governatore e il suo partito continuano a parlare due linguaggi diversi sul nuovo modello dell’ente intermedio. Città Metropolitane ristrette o allargate? Confini provinciali rigidi o flessibili? Presidenti eletti dal popolo o nominati? Competenze e funzioni di sempre o nuove responsabilità decentrate dalla Regione? Regna una gran confusione, mentre sul territorio sono solo i cittadini a pagare il prezzo della paralisi delle nove Province, voluta da una irragionevole furia devastatrice di un finto rivoluzionario”.