La costituzione di un network giovanile per la cooperazione nel Mediterraneo -collegato con il Comitato atlantico italiano- con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra temi politici, culturali ed economici diversi, pur nel rispetto delle reciproche aspirazioni.

E’ questa la novità principale emersa al termine dell‘Atlantic Forum dedicato al tema della sicurezza e cooperazione nel Mediterraneo, organizzato a Palermo dal Comitato Atlantico Italiano al quale hanno preso parte un centinaio di giovani universitari provienti da circa 20 Paesi.

“La creazione di questo network giovanile, alla quale ha contribuito il ministero della Gioventù -spiega il direttore dei programmi della Ata (Atlantic treaty association), l’italiano Giuseppe Belardetti– ambisce a rinnovare la tradizione di dialogo, integrazione e confronto che ha animato la politica, la cultura, l’economia e le società dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo”.

Da parte del presidente del Comitato Atlantico Italiano, Enrico La Loggia -che ha chiuso i lavori della due giorni palermitana- è partito infine verso i giovani un accorato appello ad “osare di più”, pretendendo dalle classi dirigenti dei rispettivi Paesi il rispetto dei valori fondamentali della libertà e della democrazia”.