Si chiama Lavoro Sicilia Spa, è una società al 100% in mano alla Regione siciliana. Era nata per promuovere il lavoro in Sicilia e aiutare le imprese in questa “mission”. Adesso è in liquidazione da un anno e mezzo e va verso il fallimento.

Lo scrive il dirigente dell’ufficio speciale della Regione per le liquidazioni nella relazione consegnata alla Corte dei Conti oggi in udienza pubblica. in due relazioni ed un riassunto viene fatto il punto su tutte le società partecipate.

Nel documento si legge di una “disastrosa situazione finanziaria” rappresentata dal liquidatore della società, a causa “di una rilevante perdita d’esercizio nel 2013” e della “completa erosione del capitale sociale”.

“Lavoro Sicilia – si legge nella relazione – è stata interessata da un pignoramento mobiliare richiesto dalla società proprietaria dell’immobile dove era situata la sede legale della società in dipendenza della esposizione di questa a titolo di canoni d’affitto non corrisposti. E’ inoltre presente un contenzioso dipendente dalle commesse ottenute dalla società”.

Nata per creare lavoro rischia, dunque, adesso di licenziare oltre a scavare perdite in danno della Regione e produrre un altro buco economico finanziario