Palermo, città dell’accoglienza e della solidarietà, anche quest’anno si è distinta per l’impegno umanitario rivolto a chi è in fuga dalla miseria e dalla guerra, e ha trovato qui rifugio e sostegno. Anche i Club service e le associazioni si sono impegnate per fare, di pari passo con le iniziative promosse dalle istituzioni. In questo modo hanno voluto affermare la loro volontà a contribuire concretamente alla vita della città.

La volontà di essere parte attiva emerge anche dalla VII edizione di “Natale a Palermo”, manifestazione portata avanti con pochissime risorse, ma con tanta dedizione ed impegno dai soci dei Club, e dai 120 musicisti impegnati, che gratuitamente offrono il loro contributo artistico.

“Natale a Palermo” quest’anno ha voluto mostrare un’attenzione particolare ai siti che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità e che da sempre caratterizzano questa terra posta a confine tra Europa e Africa. Uno dei concerti si terrà infatti nella Cappella Palatina, ed è stato invitato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”, dice Giacomo Fanale, coordinatore della manifestazione.

La rassegna Natale a Palermo è stata presentata allo Steri dai rappresentanti di Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist,. Presente l’intero comitato organizzatore formato da Maria Di Francesco, Giacomo Fanale, Gaetano Colajanni, Roberto Tristano, Gabriella Maggio, Carmen Cutrera, Giuseppe Dragotta e Nicola Macaione.

La manifestazione è stata presentata dal direttore artistico, Gaetano Colajanni. L’avvio sarà dato per Santo Stefano, il 26 dicembre alle 19, nella Chiesa del Gesù a Casa Professa: protagonista l’Atelier du piano & percussions, ensemble di pianoforte ad otto mani e percussioni, nato in seno al Conservatorio Scontrino di Trapani, dall’unione della classe di Musica da Camera di Franco Foderà (che lo dirige) e quella di strumenti a percussione di Andrea Muratore. Un programma contemporaneo di pezzi solitamente composti per orchestra, arrangiati per soprano, piano e percussioni.

Il 27 dicembre ci si sposta nel piccolo gioiello recuperato della Chiesa del Piliere, tra stucchi e affreschi ritrovati: un concerto intimo per il Trio Giubila (viola, clarinetto e pianoforte) che propone un repertorio cameristico di solito poco indagato.

Il 28 l’Orchestra a plettro del Conservatorio Bellini sarà protagonista di un concerto virtuosistico di mandolini, mandola e chitarre nella sontuosa chiesa di Santa Teresa alla Kalsa. Nata in seno all’unica classe siciliana di mandolino, l’Orchestra a plettro è una formazione piuttosto inusuale ai nostri giorni (in tutta Italia se ne contano una ventina), ma diffusissima fino alla prima metà del ‘900, quando, al pari con le bande di paese, svolgeva un importante ruolo sociale e di diffusione del repertorio musicale.

Sarà invece Santa Maria La Nova alla Marina ad ospitare il 29 dicembre, un concerto anomale di sole viole: il Trio Bratche eseguirà musiche di Boismortier, Stamitz, Hummel, Bach, Biondolillo. Ritorna poi l’ensemble Da Mihi Virtutem fondato e guidato da Bartolomeo Cosenza che il 30 dicembre proporrà nella Chiesa di Santa Maria della Pietà, “preghiere in musica” del compositore – Madre nostra che sei nei cieli; Ave Maria; Maria Madre dell’amore, Regina degli angeli; La preghiera del disperato a nome dei tanti disoccupati – e il brano “U cantu dill’amuri”, dedicato a Palermo e alle sue bellezze.

Pausa per Capodanno, si riprende il 2 gennaio a Palazzo Ajutamicristo, sede della soprintendenza, con un recital del soprano Letizia Colajanni e del tenore Leonardo Alaimo che proporranno arie e duetti dalle opere liriche e operette. Il 3 gennaio ci si sposterà nella bellissima Sala delle Capriate, allo Steri, per ascoltare il Blue Note Sax Quartet, quartetto di sassofoni nato in seno al Conservatorio palermitano, con un programma contemporaneo che spazia tra diversi generi.

Il concerto del 4 gennaio fa storia a sé, visto che sarà ospitato tra i mosaici della Cappella Palatina; per motivi di sicurezza, non potranno entrare più di 110 spettatori, e dovranno essere tutti muniti di invito personale da ritirare fino ad esaurimento posti. Protagonista il Coro Sancte Joseph diretto da Mauro Visconti. Coro polifonico bagherese, è nato dall’unione di diversi appassionati di canto e da allora ha tenuto, con successo, innumerevoli concerti in tutta Italia, esibendosi diverse volte in Vaticano. Il suo repertorio proposto spazia dai classici della polifonia rinascimentale sino ad arrivare alle composizioni di ispirazione sacra dei autori contemporanei.

Gli ultimi due concerti saranno il 5 e 6 gennaio: il primo sarà tra gli stucchi dell’oratorio di San Mercurio dove sarà ospitata “Innocence”, performance di danza e chitarra acustica ideata dal giovane Simone Giuffrida, chitarrista degli Utveggi, con l’apporto di cinque danzatrici. Un viaggio tra classico e contemporaneo che racconta la perdita dell’infanzia. Colonna sonora contemporanea con un pezzo dello scomparso Giuseppe Leopizzi. La rassegna si chiuderà all’Epifania a Sant’Ignazio all’Olivella, con un concerto dell’Accademia Musicale Siciliana guidato dal direttore artistico di Natale a Palermo, Gaetano Colajanni, solisti, Giorgio Rosato al violino e Giovanni La Mattina al clarinetto.

Tutti i concerti iniziano alle 19 e sono ad ingresso libero, tranne l’appuntamento del 4 gennaio, che inizia alle 18 ed è ospitato nella Cappella Palatina del Palazzo Reale. Per motivi di sicurezza, sarà consentito l’ingresso di soli 110 spettatori, muniti di invito personale da ritirare fino ad esaurimento posti.

La rassegna è costruita in collaborazione con l’Accademia Musicale Siciliana, l’associazione “Volo”, “Fanaleartearchitettura”, Spazio Cultura, le Confraternite, la Diocesi, e con il patrocinio di Regione, Comune e Provincia, oggi libero consorzio di Comuni.