E’ stato un Natale di terremoti per la Sicilia. Tre diversi sciami sismici sono stati registrati dal sistema di rilevamento dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia rispettivamente nel Palermo e nel Catanese ma un terzo sciame era già stato registrato a partiore dalla vigilia nel Messinese

Le scosse di terremoto di maggiore intensità sono state di magnitudo 3.5 e sono state registrata all’1,03  e alle 2,35 l largo della costa settentrionale della Sicilia, a nordest di Palermo una al largo di Cefalù e la secondo al largo del golfo di Palermo sul fronte di Bagheria.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 31 km di profondità e, il primo a  oltre i 20 km dalla terraferma, il secondo oltre i 30 km.

E’ seguita una scossa di assestamento stimata in 2,4 della scala Richter. Non si registrano danni a persone o cose. Un’altra scossa, di magnitudo 2.2, era avvenuta alle 21:04 di ieri al largo di Cefalu’ (Palermo).

Ma terremoti sono stati registrati anche ne Catanese e nel Messinese. Alle 15,37 di ieri una scossa è stata registrata con epicentro sulla terraferma, 2.1 della scala Richter e a 10 km di profondità a pochi passai al parco dell’Etna seguita da latra scossa di uguale intensità ma a una profondità di 9 chilometri.

Lo sciame sismico del Messinese è, invece, iniziato il 23 dicembre alle 20,45 con intensità 2,6 e proseguito con altre 4 scosse fino alle 18,36 di ieri di intensità 2.0.

Nessun danno a cose o persone ma tensione fra chi lo ha avvertito soprattutto perché appena qualche giorni fa un altro terremoto era stato avvertito in modo chiaro creando allarme nella popolazione