“La coerenza ci impone la correttezza. Siamo all’opposizione e rimaniamo come forza d’opposizione, avendo perso le elezioni. Non chiediamo e non chiederemo nulla, incalzeremo questo Governo regionale che non ha una maggioranza politica in Aula e in casi eccezionali, come è successo per i precari, saremo responsabilmente attenti. Per tutto il resto le scelte politiche non ci appartengono e noi le controlleremo e contrasteremo”.

Lo ha precisato subito arrivando a Palermo Renato Schifani, leader del Nuovo Centrodestra in occasione della prima riunione formale del gruppo all’Assemblea regionale siciliana, stoppando così le ipotesi di “modello Letta” anche in Sicilia. Nessun appoggio di Ncd al governo Crocetta, che Schifani tratteggia come “un’anatra azzoppata impegnata in un balletto al quale noi non vogliamo partecipare”.

“Su tutti i temi emergenziali, strategici e sui grandi temi strutturali non ci sottrarremo. Ma non piu’ di tanto, non chiediamo nulla”, assicura Schifani, che rigetta dunque l’ipotesi di un ingresso nella maggioranza, venuta nei giorni scorsi dal ministro Udc Giampiero D’Alia.”Grazie a D’Alia per la fiducia di un governo eventualmente di larghe intese, ma riteniamo che una nostra posizione come questa esplicitata oggi faccia chiarezza su un questo balletto al quale non vogliamo partecipare“, afferma Schifani.

Al segretario del Pd Lupo un messaggio più che chiaro: “Noi stiamo bene dove siamo e siamo sereni. Lo sia anche lui. Può dormire sonni tranquilli”.

Del movimento di Angelino Alfano, nato dalla frattura del Pdl fanno parte sette deputati regionali: Nino D’Asero, Francesco Cascio, Vincenzo Vinciullo, Pietro Alongi, Vincenzo Fontana, Nino Germanà e Giuseppe Milazzo. I parlamentari Giuseppe Castiglione e Dore Misuraca, che hanno guidato il coordinamento del Pdl in Sicilia prima della scissione, resteranno coordinatori regionali per il Nuovo centrodestra fino al prossimo congresso regionale. Intanto il nuovo partito si prepara all’Assemblea costituente nazionale programmata per marzo.

“Il nostro movimento – spiega Schifani – è una piramide rovesciata. Tutte le cariche saranno scelte per elezione e non per nomina. Sarà un bagno di democrazia, capace di dare voce ad ognuno dei circoli del Ncd che apriranno. Soltanto in Sicilia contiamo di averne non meno di 1.500”.