Non un azzeramento totale ma solo tecnico. Non tutti gli assessori saranno silurati subito. Il governatore siciliano firmerà solo nel primo pomeriggio i decreti di revoca degli incarichi ma alla segreteria generale ha dato mandato di predisporne solo 7. Appena arrivato a Palermo valuterà gli appuntamenti presi, i tavoli di trattativa aperti, gli incontri romani ed a livello europeo degli altri 4 (una delega la detiene giàò lui ad interim, quella alle Attività produttive vacante fin dalle dimissioni di Linda Vancheri). L’idea è quella di lasciare in carica gli assessori che devono completare procedure ed accordi per non paralizzare l’attività del governo specialmente in questo difficile momento pre bilancio.

Restano certamente al loro posto Mariella Lo Bello e Giovanni Pistorio, dubbi su Baccei, Gucciardi e Croce. La giunta regionale di governo non è ancora stata azzerata, dunque, anche se lo sarà entro oggi ma già parte il toto assessori. Sono tanti gli aspiranti ad una poltrona nel Crocetta quater, il governo che dovrà vedere la luce forse nel fine settimana o al massimo all’inizio della settimana prossima.

Proprio il rimpasto è al centro delle speranze del governatore siciliano di proseguire il suo mandato e portarlo a compimento fino a novembre 2017 ovvero la naturale scadenza. Sulla sua strada la corrente renziana del Pd che vorrebbe andare ad elezioni anticipate ed ora si trova a scegliere se abbandonare questo progetto o lasciare la giunta visto che Crocetta nominerà solo assessori di formazioni e correnti che gli rinnoveranno la fiducia.

Dunque potrebbero andare via tutti i renziani ovvero Contrafatto, Gucciardi e Baccei (anche se ancora i loro decreti non sono firmati) ma anche gli altri assessori Pd potrebbero non essere confermati ovvero Caruso, Li Calzi e Purpura anche se in area Dem si parla di possibili conferme.

In casa Udc potrebbe andare via Giovanni Pizzo e restare Giovanni Pistorio mentre sia Croce (ma la sua revoca non è ancora certa) che Barresi potrebbero fare posto in casa Sicilia futura formazione nata da Pdr e parte di Sicilia democratica.

Ad aspirare ad un posto c’è quasi tutta la deputazione Pd non renziana: Filippo Panarello, Bruno Marziano, Mariella Maggio, Concetta Raia, Anthony Barbagallo. In quota Udc potrebbe tornare Patrizia Valenti già assessore del Crocetta uno e due mentre scalpita Luisa Lantieri rimasta in casa Sicilia democratica con Coltraro e, dalla parte opposta dei cespugli, Totò Lentini.

Ma prima di tutto occorrerà sciogliere i nodi politici. Secondo Crocetta ieri sera il vice segretario nazionale Lorenzo Guerini ha confermato di non volere andare ad elezioni anticipate ma i renziani sostengono che non è esattamente questo il messaggio di Guerini che ha solo incassato l’annuncio del governatore che intende azzerare al giunta. La Sicilia resta a guardare in attesa di una direzione regionale del Pd che si annuncia politicamente sanguinosa.

Ma Crocetta non intende aspettare e come consuetudine parla di tempi strettissimi. 24 ore per valutare le posizioni politiche e poi altre 48 agli alleati per rinnovargli la fiducia e fornire i nomi dei propri incaricati. In assenza di fiducia o di nomi entro sabato sarà lui a fare la quarta giunta.