Venerdì sciopero di 4 ore alla Selital di Carini. La giornata di mobilitazione è stata indetta in concomitanza con un incontro che si svolge alle 9 al ministero del Lavoro. “L’azienda ha proposto al sito di Carini una cassa integrazione straordinaria per i 160 lavoratori non supportata da un piano di superamento della crisi aziendale già in atto da mesi – dichiara il segretario Fionm Cgil di Palermo Francesco Piastra – Per lo stabilimento di Carini, che produce componenti elettronici per automobili, per il comparto elettromedicale, per elettrodomestici e nel campo del fotovoltaico non si intravedono all’orizzonte commesse e nuovi carichi di lavoro né investimenti”.

I vertici di Selital di recente avevano ha proposto la specializzazione del sito nella produzione di schede elettroniche per l’automotive.

“Ma questa scelta comporterebbe un esubero di personale di 100 unità e il trasferimento delle altre attività negli altri siti. Si tratterebbe dunque di una penalizzazione e noi non ci stiamo – aggiunge Piastra – Attualmente le commesse che ha il gruppo Selital non garantiscono la saturazione degli organici. Noi chiediamo che lo stabilimento possa continuare a lavorare in settori diversi e non solo nel campo automobilistico e che anche Italtel mantenga il rapporto di lavoro con Selital nel campo delle telecomunicazioni: allo stato non c’è notizia che le schede Italtel storicamente lavorate da Selital vengano confermate allo stabilimento di Carini. Chiediamo che questa produzione sia mantenuta”.