La notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969 l’Oratorio di San Lorenzo di Palermo subisce un’irreparabile perdita: la Natività del Caravaggio, opera maestosa commissionata nel 1609 dalla Compagnia di San Francesco, viene trafugata, consacrandosi, così, come uno dei più grandi misteri criminali della storiografia artistica cittadina.

Tagliata ai bordi, maldestramente arrotolata e portata via, la tela è oggi argomento di numerose leggende a sfondo mafioso, storie spesso controverse che hanno nel tempo alimentato la fantasia di studiosi e romanzieri.

L’Associazione Amici dei Musei Siciliani, in seguito all’esito finale del Concorso Next, concorso bandito dall’Associazione stessa con l’obiettivo di far risorgere il capolavoro caravaggesco, questa volta per mano di promettenti vene creative contemporanee, siciliane e non solo, secondo cui nessuna delle proposte pervenute è stata ritenuta realizzabile, ha invitato un artista di chiara fama per la realizzazione dell’opera in concorso, la “nuova” Natività, da realizzarsi all’interno della sacrestia dell’Oratorio di S. Lorenzo.

L’artista scelto dalla Commissione è un siciliano, punta emergente della nuova pittura figurativa, Francesco De Grandi, che ha accettato con entusiasmo la “sfida”. L’opera verrà inaugurata alle mezzanotte del 24 dicembre 2011 e rimarrà esposta sino al 17 ottobre 2012 presso l’Oratorio di San Lorenzo in Via dell’Immacolatella, 5 a Palermo.

(v.f)