Non c’è pace per il Crocetta ter. Dopo slittamenti a raffica ed improvvise accelerazioni e la scelta di indicare tutti i 12 assessori nella tarda serata di martedì, ora slitta la conferenza di presentazione della giunta già convocata per stamani e l’assegnazione delle deleghe.

Formalmente il presidente della Regione fa sapere che lo slittamento è una scelta che viene fatta nel rispetto dell’assemblea che domani pomeriggio dovrà votare la mozione di sfiducia e dunque fino a quel momento Crocetta preferisce non delegare ne insediare i nuovi assessori.

Di fatto dietro questa decisione potrebbe esserci un’altra trattativa in corso. Crocetta chiede fedeltà alla sua maggioranza e minaccia di non assegnare le deleghe agli assessori se le forze politiche non lo difenderanno in aula. Insomma o voti contro la sfiducia o ti siluro l’assessore. Una minaccia convincente tanto più che le spaccature sono tante, troppe.

I voti su cui dovrebbe contare l’opposizione sono 40. Se centro destra e 5 stelle resteranno compatti basteranno 6 voti transfughi per approvare la sfiducia. Uno c’è già ed è quello annunciato dal Pd Pippo Digiacomo: nello stesso Pd potrebbero essercene almeno altri due uno dei quali non viene confermato ma è probabile, quello di Rinaldi. Poi c’è l’incognita dei dissidenti dell’Udc e della spaccatura di Articolo 4 con ben 5 deputati che hanno detto senza mezzi termini di n on essere rappresentati in giunta ed hanno preso le distanze da Lino Leanza.

Difficile che votino la sfiducia ma altri deputati dei partiti di maggioranza, senza dichiararlo, potrebbero fare questa scelta. Situazione ancora in movimento, dunque, e presidente che cerca di stringere le fila per restare a galla usando anche questi mezzi.

Se da una parte ci sono i deputati di maggioranza “traditori” dall’altra potrebbero esserci i traditori dell’opposizione e alla fine i transfughi da un  lato all’altro rischiano di equipararsi e di chiudere la partita con un nulla di fatto. ma Crocetta i suoi “fedeli” vuole contarli comunque e dunque l’occasione è buona per tenere sotto scacco gli assessori in pectore.