L’assegnazione di un alloggio popolare, la mancanza di un lavoro, la disperazione di non poter dare un futuro adeguato al proprio figlio.

Sono stati questi i motivi che hanno spinto tre persone a protestare davanti al Comune di Comiso, qualche giorno fa.

Un uomo e una donna si sono incatenati nella mattinata di venerdì nell’androne del Palazzo di città per l’attribuzione di una casa popolare.

L’episodio più grave, però, intorno a mezzogiorno quando un giovane 25enne ha tentato di darsi fuoco con una bottiglia di benzina davanti agli uffici dei Servizi Sociali. L’intervento tempestivo dei vigili urbani ha evitato comunque gravi conseguenze.