Ammonta a 1 miliardo e 292 milioni di euro il Pon nazionale Infrastrutture 2014-2020 ma non ci sono soldi per le strade siciliane.

Per la precisione, tra lo stupore generale, il Programma operativo nazionale “Infrastrutture e reti”, elaborato e gestito dal ministero delle Infrastutture e approvato dalla Commissione europea, non prevede alcun investimento per le strade e la viabilità, ma si concentra sul rafforzamento delle infrastrutture ferroviarie, sul potenziamento dei porti e delle loro connessioni e sul miglioraramento deii collegamenti tra grandi corridoi e reti locali.

L’Isola non porta casa risorse per nuove grandi opere. Saranno finanziati i completamenti di progetti già contenuti nel Pon 2007-2013: la velocizzazione della Catania-Siracusa (tratta Bicocca Tragia), il raddoppio ferroviario sulla Palermo-Messina (tratta Fiumetorto-Ogliastrillo), il nuovo lotto del nodo ferroviario di Palermo (tratta La Malfa-Carini). Opere tutte già in corso, seppure con sensibili ritardi rispetto ai programmi iniziali. Per il potenziamento della Messina-Catania-Palermo i fondi dovrebbero andare a tratte già finanziate con fondi nazionali. Sulla Catania-Palermo le tratte Bicocca-Motta-Catenanuova (415 milioni) e Catenanuova-Raddusa Agira (324).

Il Pon finanzierà anche il potenziamento del traffico container intermodale del porto di Augusta (mare-ferro) e Ro-ro (mare-strada). In questo porto, che è uno dei nodi logisitici appartenenti alla rete Core, sono previsti anche interventi per la connessione con la rete ferroviaria.