Si profila un futuro nerissimo per i 16 lavoratori di Antenna Sicilia che oggi hanno incassato il no dell’azienda sulla proposta di working by out avanzata dai sindacati, dalle istituzioni e dagli stessi dipendenti.

L’ipotesi, scartata dalla Sige (la società del gruppo Ciancio che edita l’emittente) durante la riunione che si è tenuta stamani a Palazzo dell’Esa a cui ha partecipato lo stesso assessore regionale al lavoro Bruno Caruso, prevedeva l’acquisizione di Antenna Sicilia da parte dei lavoratori, una misura che sarebbe servita ad evitare i sedici licenziamenti decisi per motivi economici.

La riunione di stamani, particolarmente tesa, segna probabilmente un punto di non ritorno e a quanto si apprende i sindacati sono intenzionati a non firmare l’atto che sancisce il licenziamento (che viene ratificato all’ufficio provinciale del lavoro) e si ipotizzano quindi azioni legali.

Intanto i lavoratori di Antenna Sicilia sono in assemblea permanente e i tg vanno in onda in edizione ridotta.

L’emittente, nata da una costola del quotidiano La Sicilia nel giugno del 1979, risulta essere ancora la prima nell’Isola per ascolti. Di particolare appeal i programmi di intrattenimento, quelli sportivi ed i tg.

L’inizio delle trasmissioni fu curato da Pippo Baudo che lanciò programmi di successo come il Festival della Canzone siciliana.