“No al crimine d’odio”. E’ questo il monito del convegno “Strategie di contrasto delle discriminazioni nei confronti delle persone lgbt’ in programma oggi alla sala Perriera ai Cantieri Culturali della Zisa.

 L’incontro promosso da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e da OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori) è inserito all’interno del fitto programma del Palermo Pride Nazionale 2013 che, dal 14 giugno e fino a domenica 23, sta animando con musica, teatro, mostre, danza e dibattiti gli spazi dei Cantieri culturali alla Zisa di Palermo.

Tanti i temi affrontati dal tavolo: dalla questione legislativa all’aspetto legato alla sicurezza, dalle strategie messe in atto dagli organi competenti contro la violenza alle reti di contrasto. Presenti molte cariche istituzionali come Marco de Giorgi, direttore generale Unar, il prefetto Francesco Cirillo, presidente dell’Oscad e Maria Cristina Spinosa, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Torino e presidente della rete Ready. E ancora i parlamentari Ivan Scalfarotto, il senatore Sergio Lo Giudice, l’onorevole Alessandro Zan e l’onorevole Michela Marzano. All’incontro ha partecipato Nicola Zito, questore di Palermo e Titti De Simone, presidente del Comitato Palermo Pride.

“Ancora oggi – dichiara a BlogSicilia Daniela Tomasino, portavoce del Pride e presidente dell’Arcigay Palermo – si muore di omofobia. Non è ammissibile. L’incontro di oggi, in occasione del Palermo Pride 2013 è molto importante perchè sono presenti le istituzioni. Dunque anche il governo, grazie alle associazioni Unar e Oscad, lotta per far si che le violenze nei confronti degli omosessuali, i femminicidi e diritti di tutti gli uomini possano essere tutelati”.

Presente al convegno anche l’ex prefetto di Palermo Francesco Cirillo: ” L’Oscad (Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori) è nato per volontà del defunto capo della polizia Manganelli che con forza, dopo avere ascoltato due ragazzi nel 2010 che avevano subito violenza si è impegnato per dar vita all’Osservatorio che oggi è una realtà importante contro la violenza e soprattutto per la tutela dei diritti di tutti gli uomini”.

L.A.