No al bilancio della Foss, l’Orchestra sinfonica siciliana. i revisori de conti bloccano lo strumento economico finanziario della Fondazione e  164 dipendenti che già sono stipendi da tre mesi, non potranno essere pagati.

I revisori dei Conti hanno dato stamattina parere negativo al bilancio 2013 della Fondazione, trovando incongruenze che riguardano i debiti passati. L’approvazione del bilancio era attesa proprio per sbloccare i soldi per i pagamenti degli stipendi dal mese di settembre al mese di dicembre.

“Siamo senza soldi, in autogestione e non sappiamo cosa fare”, dicono i lavoratori che invitano domani nel foyer del loro teatro per affrontare la crisi il presidente della Regione Rosario Crocetta e l’assessore al Turismo Cleo Li Calzi.

La richiesta formale è di un incontro tra le parti per intervenire urgentemente in favore della Fondazione, per la salvaguardia della prestigiosa istituzione musicale.

“Le recenti dimissioni del commissario Gianni Silvia hanno accentuato un vuoto amministrativo- gestionale molto preoccupante che potrebbe nei prossimi giorni portare al blocco dell’attività artistica programmata – è l’allarme dei dipendenti, che hanno scioperato già venerdì, sabato e domenica scorsi e oggi hanno preso parte allo sciopero generale di Cgil e Uil – Non possiamo lasciare che un’importante realtà culturale come la Sinfonica Siciliana sia abbandonata a se stessa o peggio ancora si spenga in silenzio e lentamente”.

Domani nel pomeriggio dopo il concerto, i dipendenti hanno deciso di tenere il teatro aperto al pubblico fino a domenica con diverse iniziative (concerti, dibattiti), per sensibilizzare abbonati ed opinione pubblica.