Dopo l’ispezione di ieri al Muos dei deputati di Sel Erasmo Palazzotto e Donatella Duranti, accompagnati da Massimo Zucchetti, docente al Politecnico di Torino, il coordinamento regionale dei comitati No MUOS torna a mobilitarsi contro la costruzione del radar militare Usa a Niscemi.

Domani, dal pomeriggio sino a notte fonda, la cittadina del Nisseno si riempirà di artisti che si esibiranno in spettacoli, performance e concerti. Venerdì 31 invece, il corteo degli attivisti per le vie di Niscemi.

In una nota stampa, il Coordinamento regionale dei Comitati No Muos, tira le somme della giornata di ieri.
I militari americani e il console Moore, di fronte alle obiezioni di Zucchetti, esperto di impianti nucleari, “hanno dovuto ammettere che il MUOS non sostituirà le 46 antenne esistenti che, pertanto, rimarranno attive; si sono trovati nella posizione di dover smentire, di fatto, le diapositive pubblicate sul sito dell’ambasciata USA e mostrate pure ai parlamentari del M5S nel corso della loro visita. Afferma, infatti, quella “documentazione” fotografica che le parabole sono puntate verso l’alto. Il fatto è vero, sì, ma solo per le altre tre stazioni di terra: a Niscemi, invece, l’inclinazione delle parabole MUOS è assai minore. E arriva addirittura ad appena il 5% con un alzo massimo del 17 o 18%. In pratica sono puntate sulla superficie e sulla popolazione della Sicilia. Hanno confermato di non avere ancora installato le nuove centraline fornite dal Ministero della difesa per il monitoraggio delle emissioni”.

Gli attivisti contestano fortemente i vertici militari che non perdono occasione, come ha fatto ieri il comandante della base di Sigonella Christopher Dennis, per ricordare che la Sicilia “riveste un ruolo strategico unico al mondo per la sua posizione geografica”.

Le parole di Erasmo Palazzotto, uscendo dalla base, sono state chiare: “Sel sarà impegnata nei prossimi mesi – ha detto il deputato – per restituire la Sicilia alla sua vocazione naturale di Terra di pacee meticciato culturale, sottraendola al ruolo che le nuove strategie di difesa stanno costruendole, di piattaforma militare”.

Gli attivisti insomma non mollano e continueranno la battaglia per la tutela dell’ambiente, della salute e per la pace. “Nel mentre – conclude il Coordinamento regionale dei Comitati No Muos – gli americani si preparano a rendere la Sicilia per l’intera estate teatro di operazioni militari con lo spostamento di truppe a Sigonella e l’impiego di convertiplani in voli di addestramento e militari armati in ogni angolo dell’isola. Su tali manovre vige il top secret assoluto, in quanto ci è stato riferito che le operazioni dipendono dal comando militare americano in Germania con buona pace di chi invoca la sovranità territoriale dell’Italia e della Sicilia”.

ve.fe