Auto noleggiate all’estero e poi vendute a Malta dopo averne denunciato il furto. E’ quanto scoperto dalla squadra mobile di Ragusa che da tempo tiene sotto controllo il porto di Pozzallo dal quale si lascia la Sicilia alla volta dell’Isola dei Cavalieri.

Il trucco che in molti stanno escogitando è semplicissimo: prendono l’auto a noleggio, arrivano a Ragusa, aspettano di raggiungere un accordo con dei ricettatori maltesi o italiani che operano sull’Isola dei Cavalieri, poi fanno il biglietto a nome di un’altra persona ed una volta approdati denunciano il furto in Italia, possibilmente in una zona lontana dal luogo di residenza e dal luogo di noleggio.

I ricettatori che acquistano l’auto a Malta la smontano per appropriarsi dei pezzi di ricambio o la immatricolano nuovamente vendendola a buon prezzo sul mercato isolano.

Ieri è stato denunciato un 27enne di Ragusa che aveva preso a noleggio all’estero (in questo caso Germania), un’autovettura nuovissima affermando di dover prendere parte ad una cerimonia e voleva fare bella figura. Il noleggiatore aveva creduto alla storia e gli aveva assegnato un’auto nuovissima con appena 30 km di vita.

Quando è stato fermato dalla Squadra Mobile di Ragusa il giovane non avrebbe saputo giustificare il possesso del veicolo con contratto già scaduto ed il suo viaggio a Malta neanche dichiarato alla compagnia di noleggio, pertanto è stato denunciato per appropriazione indebita e l’auto è stata subito riconsegnata alla società.

Come specifica la polizia “il soggetto che ha preso l’auto a noleggio paga solo la franchigia per il furto dell’auto e la compagnia non può far altro che chiedere ristoro all’assicurazione che non paga mai l’intero importo, anzi quasi nulla”.

La Squadra Mobile negli ultimi mesi ha recuperato ben 6 veicoli pronti per essere imbarcati per Malta e tutti presi a noleggio con le stesse modalità del giovane denunciato, così gli inquirenti ipotizzano che il modus operandi adottato è stato messo a punto da diversi soggetti.