Non è mai troppo tardi, ma per Gaetano La Guardia, ottantenne di Catania, il motto del maestro Alberto Manzi non vale perché il nonnino è già alla terza laurea.

Dopo quella in Scienze Politiche e in Lettere moderne (entrambe con il vecchio ordinamento), il pensionato è diventato dottore per la terza volta: conseguendo col massimo dei voti, la laurea specialistica in Filologia moderna, all’Università degli Studi di Catania.Relatore il professor Antonio Di Silvestro, ha discusso la tesi dal titolo “«Quanti ne ho visti passare, quanti ne ho subiti di gusti…», Libero Bigiaretti: Attraversando il Novecento”.

“Si tratta della descrizione della personalità dello scrittore marchigiano – spiega La Guardia – nei confronti della letteratura nell’arco di quasi tutto il Novecento”.

Stamattina, il tri-laureato, iscritto al Fnp Cisl di Catania,  ha ricevuto le congratulazioni di Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl etnea, di Marco Lombardo, segretario generale Fnp pensionati Cisl Catania, e di Fulvio Garigliano, presidente provinciale dell’associazione di volontariato Anteas.

“La Guardia – hanno detto – è l’esempio di come sia possibile mantenersi attivi intellettualmente, anche dopo la pensione e anche quando gli anni passano. Lo spirito e la curiosità di conoscere fanno parte della natura umana e lui interpreta la voglia di fare e di essere parte attiva tanto nella società quanto nell’azione sindacale”.

Gaetano La Guardia è stato segretario provinciale dell’allora FederColtivatori, responsabile provinciale dell’Inas, componente della segreteria provinciale della Fnp Cisl e componente del comitato provinciale dell’Inps.