Non c’è pace per il Teatro Bellini di Catania. Dopo la querelle sul nuovo sovrintendente che dovrà essere ricercato in seguito alla scelta di Rosanna Purchia di rimare alla guida del San Carlo di Napoli, adesso incombe lo spettro di uno sciopero dei lavoratori che hanno appena proclamato lo stato d’agitazione.

I dipendenti dell’ente lirico catanese hanno inoltrato una breve lettera al presidente della Regione Rosario Crocetta e ai vertici del “Bellini” in cui denunciano che a seguito del mancato versamento degli stipendi dei mesi di gennaio e febbraio 2015, entrano in stato di agitazione e preannunciano forme di protesta più dure.

La misura è stata resa nota da un comunicato congiunta di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fials Cisal, Libersind Confsal e Ugl spettacolo di Catania che hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Regione, all’assessore regionale al Turismo, al presidente e al direttore amministrativo del teatro “Bellini”, per esporre “le dure ricadute occupazionali e di programmazione che potrebbe subire il Teatro Lirico Regionale “V. Bellini” di Catania, a seguito delle paventate decurtazioni del contributo regionale all’Ente”.

Scrivono i sindacati: “nel manifestare il disagio di tutti i lavoratori per la mancata corresponsione degli emolumenti dei mesi di gennaio e febbraio 2015, dichiariamo lo stato di agitazione che potrà presto sfociare in azioni di lotta”.

Nei giorni scorsi a Catania si era tenuta una riunione di tutte le sigle sindacali con il nuovo direttore amministrativo, a proposito dei lavoratori precari del Teatro “Bellini” che lo scorso 18 marzo hanno inscenato una protesta occupando gli spazi dell’orchestra.

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