Nella giornata di ieri Trenitalia comunicava con una nota stampa che sono tornati a correre i 14 treni Minuetto che collegano Palermo con Catania in 2 ore e 47 minuti. Ad un mese esatto dallo sviamento del treno tra Marcatobianco e Villafiorito e dopo circa 14 giorni di ritardi preventivamente annunciati da Trenitalia sino a 30 minuti e pesantemente non rispettati, i treni veloci riprendono a fare la spola tra le due città siciliane.

In questa prima giornata di normalità, così come annunciata da Trenitalia i disagi non sono mancati e i ritardi accumulati sono pari a 336 minuti secondo l’osservatorio dei pendolari siciliani. La punta massima di ritardo è stata accumulata dal treno 3806 con 63 minuti di ritardo e del 3811 con 59 minuti di ritardo.

In realtà non tutti i treni impiegano le 2 ore e 47 minuti, secondo le tabelle ufficiali di trenitalia. Questi i tempi di percorrenza impiegati dai 14 treni in servizio: 4 treni impiegano 2 ore e 47 minuti; 3 treni impiegano 2 ore e 49 minuti; 1 treno impiega 2 ore e 51 minuti; 1 treno impiega 2 ore e 52 minuti; 3 treni impiegano 2 ore e 55 minuti; 2 treni impiegano 2 ore e 57 minuti.

Di queste corse treno 8 effettuano tre fermate (Caltanissetta Xirbi, Enna e Catania) le rimanenti 6 corse effettuano 4 fermate (Termini Imerese, Caltanissetta Xirbi, Enna e Catania).

“Desideriamo, ancora una volta, fare presente – dicono gli aderenti al comitato pendolari –  che già vi era negli orari del 12 dicembre 2010-11 giugno 2011, una coppia di treni Regionali Veloci – Rv3850 con partenza da Palermo alle ore 6.38 che effettuava le fermate di Bagheria, Termini Imerese, Roccapalumba-Alia, Caltanissetta Xirbi per arrivare a Catania alle 9.38 e – Rv3853 con partenza da Catania alle ore 15.26 effettuando le fermate di Catenanuova-Centuripe, Caltanissetta Xirbi, Roccapalumba-Alia, Termini Imerese con arrivo a Palermo alle 18.30, che impiegavano 3 ore il primo e 3 ore e 04 minuti il secondo”.

“Invece gli attuali impiegano quasi gli stessi tempi realizzando 1/2 fermate in meno – continuano – tenuto conto che gli attuali treni della Catania-Palermo non fermano alla stazione di Roccapalumba-Alia, snodo ferroviario importante e, ciò penalizza tutto il territorio del Vallone che resta fuori da questi collegamenti importanti e necessari a una mobilità più snella e cadenzata”.

“Nell’attesa dell’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario 2015-2016 avevamo chiesto all’assessore pro tempore e al direttore di Trenitalia di anticipare la partenza dei primi treni – ricordano – prevedendo l’arrivo nelle due città prima delle otto del mattino, chissà se è stato preso in considerazione? Siamo ancora in attesa di conoscere il contenuto degli allegati e appendici al Contratto di Servizio, tutt’ora top secret, tenuto conto che si tratta di un contratto che prevede una spesa nei dodici anni di affidamento di una spesa di circa 1,4 milioni di euro, e di investimenti regionali per acquisto di materiale rotabile pari a 190 milioni di cui solo 40 milioni a carico di Trenitalia. Ci sembra alquanto irrisorio l’investimento dell’impresa ferroviaria”.