La Corte Suprema ha bocciato il Defence of Marriage Act (DOMA), la legge federale americana (che era presente in 39 dei 50 Stati USA, ndr) secondo cui il matrimonio è solo tra uomo e donna spiegando come sia incostituzionale. Un boato di gioia, grida e applausi della folla emozionata fuori dalla Corte ha accolto la notizia della decisione. Tantissimi con bandiere con i colori del movimento gay e striscioni da giorni attendevano questa sentenza che oggi ha un carattere storico.

La legge è stata definita una “deprivazione di libertà eque”, incostituzionale perché viola il quinto emendamento sulla difesa delle libertà individuali. Decisivo il voto del giudice Anthony Kennedy che ha fatto la differenza schierandosi con i quattro giudici scelti dai democratici.

Nelle strade, fuori dalla Corte Suprema la sentenza è stata accolta da boato di grida e applausi della folla emozionata. Ovunque bandiere con i colori del movimento gay e striscioni che da giorni attendevano la decisione finale.

Attualmente, gli Stati Usa che consentono matrimoni gay sono 12: Washington, Iowa, Minnesota, Delaware, Maryland, Connecticut, Main, Massachusetts, New Hampshire, New York, Rhode Island, Vermont. A questi si aggiunge la capitale del Paese, District of Columbia (DC).

Quelli che permettono le unioni civili sono California, Colorado, Hawaii, Nevada, Oregon, Illinois, Wisconsin, Maine, New Jersey, oltre a DC. Pur riconoscendo unioni civili, Colorado, Hawaii, Nevada, Oregon e Illinois vietano i matrimoni gay insieme al resto degli Stati americani non citati.