Nuove strutture murarie, probabilmente appartenente ad un’area sacra, strati di crollo e reperti vari (ceramica, terrecotte, frammenti di bronzo, monete) sono stati scoperti nel Parco Archeologico di Himera al termine di un’operazione di scavi condotta in collaborazione con l’Universita’ di Berna.

Si tratta della seconda campagna di scavi sul Piano del Tamburino, un’area dell’antica Himera fino ad oggi poco conosciuta e indagata. A condurla e’ stata un’ equipe di 23 persone, tra docenti, studenti e operai, guidati da Elena Mango dell’Ateneo di Berna. Insieme a due assistenti, ha partecipato all’indagine un gruppo internazionale di studenti bernesi, palermitani e di Tuebingen.

”Per la valorizzazione del sito sono stati stanziati dalla Unione europea 2 milioni e 500 mila euro – dice la direttrice del parco, Francesca Spatafora -. Serviranno anche a realizzare un nuovo museo dedicato alla necropoli che sorgera’ nel antico caseggiato adiacente il tempio della Vittoria”.

Intanto nell’ultima indagine ”sono stati realizzati in totale quindici saggi archeologici – prosegue – situati da una parte su un terrazzamento naturale nella zona centrale, dall’altra in un avvallamento a sud di questo. Nella parte centrale, su un terrazzamento naturale, sono stati rinvenuti una serie di muri eseguiti in accurata tecnica e di uno spessore notevole che non sembrano di abitazioni imeresi”.

Potrebbe trattarsi di strutture appartenenti ad edifici pubblici, probabilmente a carattere sacro: ”Quest’ultima ipotesi – aggiunge Spatafora – sembrerebbe trovare supporto nel materiale ritrovato – terrecotte votive, vasi miniaturistici, piccoli frammenti di decorazioni architettoniche fittili – al momento in corso di studio”.

L.A.