La rivoluzione era iniziata già lo scorso anno con il protocollo d’intesa Comune-Arcivescovado in cui si condividevano, per la prima volta, responsabilità e organizzazione della festa che si celebra in onore della patrona, Sant’Agata. Ieri il passaggio che completa il percorso con  la costituzione del Comitato da parte del sindaco Enzo Bianco e dell’arcivescovo Salvatore Gristina.

A guidarlo, ed è una notizia, non sarà il commendatore Luigi Maina che per decenni è stato al timone dei festeggiamenti agatini: lo storico cerimoniere di Palazzo degli Elefanti è stato però nominato presidente onorario.

La guida del Comitato è stata infatti  affidata a Francesco Marano, già consulente del sindaco Enzo Bianco anche in Senato ed in passato consigliere della Municipalità, Borgo-Sanzio.

“Il comitato – ha detto Bianco – avrà un carattere istituzionale con uno statuto chiaro e personalità giuridica. La sede sarà in Municipio, non ha scopo di lucro e i membri non avranno alcun compenso. Lo scopo principale è quello di dare efficienza, regolamentare e curare i festeggiamenti con tutte le manifestazioni collaterali, artistiche, ricreative e sociali. Gli aspetti religiosi ovviamente saranno di esclusiva competenza dell’Arcivescovado”.

“La nuova e ufficiale collaborazione tra Arcivescovado e Comune – ha sottolineato l’Arcivescovo Gristina – si inserisce nel solco del più ampio ambito di collaborazioni che sta caratterizzando negli ultimi tempi i rapporti tra la comunità civile e quella ecclesiale nel nostro Paese”.

I componenti del Comitato, che resteranno in carica due anni, sono sette compreso il presidente: per quanto riguarda la designazione da parte dell’Amministrazione comunale ci sono Teresa Di Blasi, storico dell’arte, Domenico Percolla, già questore di Siracusa e dirigente superiore di Polizia a Catania, e Roberto Giordano, funzionario della Ragioneria che svolgerà i compiti di tesoriere. Per l’Arcivescovado i nomi sono quelli del notaio Carlo Zimbone, del commercialista Filippo Donzuso e dell’avvocato Giuseppe Barletta, che ha curato con il prof. Mirone la stesura dello Statuto.

“E’ un grande privilegio – ha affermato Francesco Marano – presiedere il comitato dedicato alla nostra Patrona. Lavoreremo nel solco della tradizione mantenendo alto il nome della festa e della città, anche ascoltando i suggerimenti, a partire da quelli relativi alla legalità, delle tante associazioni, civiche e religiose, che hanno a cuore la Festa di Sant’Agata”.