Dalla cooperazione tra imprese e istituzioni scaturisce una crescita esponenziale, una maggiore propensione all’innovazione e una difesa più strenua delle criticità.

E’ quanto emerge dal V rapporto redatto dalla Fondazione Res, l’Istituto di ricerca economia e società in sicilia, presentato al Palazzo Branciforte di Palermo. Proprio la collaborazione è risultato il fulcro dello studio di quest’anno del Res, soffermandosi su specifici settori quali l’agricoltura, l’agroindustria, il turismo, la meccanica, l’elettronica e la cantieristica.

E’ stato possibile riscontrare come le imprese del sud che abbiano portato avanti una cooperazione con banche e istituzioni, abbiano anche registrato un differenziale di performance più deciso rispetto a quelle del nord, questo perché inserite in un contesto imprenditoriale evidentemente più svantaggiato. Ne hanno discusso i vertici del Res, alla presenza tra gli altri del Ministro per la Coesione Territoriale, Carlo Trigilia.

“I dati raccolti dallo studio – ha dichiarato Trigilia – risultano esplicativi circa un trend che vede le imprese cooperative maggiormente avvantaggiate rispetto a quelle che, per proprie colpe o meno, non riescono invece ad instaurare rapporti simili. Riguardo alla programmazione comunitaria 2014-2020 puntiamo alla spesa totale dei fondi europei, che in Sicilia dovranno essere investiti per rilanciare in primis il turismo e le risorse principali di questa terra”.

‘Veniamo da una stagione di oltre un decennio in cui si e’ tentato di sperperare soldi senza averne, costruendo debito e grande degrado sociale. A questo si e’ sommata anche una situazione economica devastante, perche’ dal 2008 siamo in recessione. Il governo regionale siciliano, dunque, si trova davanti a una situazione complessa che non dipende da questo esecutivo, ma da anni di sperperi”.

A dirlo a Palermo è stato il vicepresidente per l’Educational di Confindustria, Ivan Lo Bello, commentando con i giornalisti l’ipotesi di un nuovo ricorso in Sicilia all’esercizio provvisorio. Per Lo Bello il modello adottato nell’isola e’ stato quello ”di spendere per clientele e assistenzialismo senza utilizzare le risorse per la crescita. Ora siamo davanti ad una situazione drammatica, ma l’assessore (all’Economia, ndr) Luca Bianchi sta facendo un ottimo lavoro: è una garanzia per una gestione attenta delle risorse, investite per lo sviluppo e non per sovvenzionare vecchie clientele”.