I Cinque Stelle tirano le somme di questi primi mesi di attività parlamentare. I vertici del Movimento di Beppe Grillo si sono dati appuntamento a Catania per l’assemblea che hanno definito “I primi cento passi”. Non solo temi nazionali però perché, a margine dell’incontro, il capogruppo alla Camera, Riccardo Nuti, sicilianissimo di Palermo, ha affrontato le questioni regionali non risparmiando critiche al governo guidato da Rosario Crocetta:  “La tabella H è  il simbolo che non si può parlare di rivoluzione in Sicilia”.

“Purtroppo – analizza Nuti – nell’Isola siamo sempre di fronte a questa politica che fa finta di parlare di cambiamento ma di concreto in realtà c’è ben poco. Noi abbiamo cercato e cerchiamo costantemente di dare degli stimoli come l’abolizione delle province e il fondo per il microcredito per le piccole e medie imprese. Ovviamente, però, non essendo al governo, non possiamo incidere più di tanto anche perché non c’è la volontà di effettuare dei cambiamenti radicali, ma solo alcuni contentini da dare per calmare l’opinione pubblica e quella che è’ l’informazione che racconta le prese in giro di questo governo”.

Riccardo Nuti ribadisce che “il Movimento 5 Stelle sta cercando di far capire alle persone che quello che stiamo portando avanti è una attività totalmente onesta. Non è a metà onesta e metà no. Penso ad esempio a quando la gente ci dice ‘voi siete sempre per il no'”.

“Io ricordo che nell’autostrada da Punta Raisi a Palermo – dice il parlamentare – c’è un edificio dove c’è scritto ‘No Mafia’ e non ‘forse mafia’ o ‘compromesso mafia’. Voglio dire che purtroppo nel Paese c’è una situazione molto grave e questo e’ un esempio di come bisogna dire chiaramente no alla mafia e no a certe politiche che danneggiano i cittadini”.

Oggi pomeriggio sono intervenuti anche il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, del capogruppo al Senato, Nicola Morra, e del presidente della Commissione di Vigilanza, Roberto Fico, che racconteranno proprio  i primi cento giorni di attività parlamentare del M5S.