Diventa sempre più preoccupante il futuro dei dipendenti del’I.R.S.S. “Oasi Maria S.S” di Troina, nell’Ennese. Nonostante si tratti di uno dei migliori centri per lo studio del ritardo mentale e dell’involuzione cerebrale senile, il grande complesso ospedaliero è sul lastrico.

La Cisl di Enna interviene sulla vicenda chiedendo una “integrazione delle tariffe di alcune prestazioni” così da rendere economicamente sostenibili i servizi sanitari, la “destinazione vincolata della retta mensile al pagamento prioritario degli stipendi” e controlli mensili da parte dell’Asp di Enna in modo da restituire serenità al personale e alle famiglie.

Il sindacato ha inviato una lettera aperta all’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino sull’Oasi di Troina: un centro di eccellenza della sanità siciliana nella quale però, si legge, i lavoratori “sono costretti a subire un ritardo nel pagamento dello stipendio” da sei e persino nove mesi. Così, la situazione è insostenibile, scrive il sindacato, anche perché “i contratti aziendali non vengono rinnovati da oltre otto anni” nonostante l’istituto abbia “pareggiato il bilancio di esercizio” e adottato “le dovute misure di razionalizzazione della spesa”.

Da qui la richiesta a Borsellino di un “intervento diretto e urgente” dell’assessorato per chiudere una grave situazione aziendale che si protrae “da oltre cinque anni”. E per favorire, all’Oasi, “una nuova politica gestionale che metta il sistema economico-finanziario in equilibrio stabile, tale da consentire ai lavoratori di essere regolarmente retribuiti”.

Ecco il testo della lettera aperta:

Onorevole Assessore,
In continuità con il convegno La Sanità in Sicilia “luci ed ombre” del 13/11/2013, organizzato dalla nostra Organizzazione Sindacale ed in cui Lei ci ha onorati del Suo pregevole ed autorevole intervento, riteniamo necessario adesso porre alla Sua cortese attenzione pregi e criticità riscontrate in un Centro di Eccellenza della Sanità Siciliana quale è oggi l’Oasi di Troina.

Come Lei ben sa, On. Assessore, l’Oasi Maria SS. di Troina opera da quasi sessant’anni al servizio delle persone svantaggiate, affette da ritardo mentale o involuzione cerebrale.

L’Oasi è un progetto che coinvolge una quantità straordinaria di personale altamente qualificato e che rappresenta, nel territorio, una risposta scientifica e umana di altissimo livello verso tutti coloro che invocano e cercano salute e speranza di vita.

L’Opera dell’Oasi ha avuto nel tempo notevoli riconoscimenti come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto privato, a Rilevanza Nazionale per lo studio del Ritardo Mentale e dell’Involuzione Cerebrale ed è stato classificato Ospedale di interesse regionale per il ritardo mentale e l’involuzione cerebrale.

Nella sua qualità di IRCCS, l’Oasi di Troina persegue finalità di ricerca nel campo biomedico ed in quello dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari, insieme a prestazioni di ricovero, cura, e formazione del personale.

Insomma, in un momento delicato come questo per la sanità in Sicilia, l’Oasi di Troina guarda con fiducia al proprio futuro ed opera per migliorare la qualità dei servizi sanitari erogati, per sostenere la professionalità del proprio personale, per rendere più funzionali le proprie strutture, per utilizzare al meglio le attrezzature e le tecnologie, tanto è vero che la produttività complessiva è da tempo in costante aumento sia per quanto attiene il numero di ricoveri, per acuti e di riabilitazione, che per il numero di prestazioni ambulatoriali.

Tuttavia, On. Assessore, ci duole constatare che se da una parte l’aspetto assistenziale dell’Oasi di Troina rappresenta l’eccellenza della sanità regionale, il fiore all’occhiello dell’isola, dall’altra l’aspetto economico-finanziario dell’Istituto appare assolutamente deficitario, a tal punto che i lavoratori, artefici principali del successo assistenziale dell’Oasi, sono costretti a subire un ritardo nei pagamenti dello stipendio di 6 mensilità nell’IRCCS e di 9 mensilità nelle società del gruppo erogatrici dei servizi secondari, e tale disagio è ormai divenuto insostenibile, anche per il fatto che i contratti aziendali di riferimento non vengono rinnovati ormai da oltre 8 anni.

L’Istituto, pur avendo pareggiato il bilancio di esercizio e pur adottando le dovute misure di razionalizzazione della spesa, sconta purtroppo un retaggio negativo di passate amministrazioni in cui un assetto organizzativo errato e una gestione poco avveduta delle risorse economiche ha condotto l’Istituto verso il disagio finanziario di adesso. I primi a patirne sono essenzialmente i lavoratori costretti a sopportare il peso delle inefficienze e della mancata corresponsione dello stipendio, con tutto il danno ed il rischio che per essi ne consegue in termini di esposizione bancaria, in termini di fragilità e debolezza nei confronti di possibili adescamenti, purtroppo sempre presenti e presentati come facile soluzione ai pressanti problemi economici cui si è sottoposti.

In questo contesto l’adozione delle tariffe introdotte col recepimento del decreto Balduzzi rappresenta un ulteriore aggravio per la situazione dell’Istituto e del personale, in quanto le ~nuove tariffe, con tagli in media intorno al 30% rispetto alle tariffe precedenti, non consentono, in alcuni casi, neppure di recuperare i costi di produzione delle prestazioni erogate e di garantire i livelli qualitativi accettabili delle stesse. Le nuove tariffe vanno a penalizzare oltremisura gli istituti sanitari dell’isola ed in particolare quegli istituti che, come l’Oasi di Troina, offrono livelli di assistenza particolari, per tipologia di pazienti, e di alta qualità, per tecnologie utilizzate, con il rischio reale per l’Oasi, come per altri, che non possa sostenere i costi di mantenimento dei requisiti di accreditamento, sia in termini di requisiti strutturali, strumentali, organizzativi, che in termini di livelli occupazionali.

La nostra Organizzazione Sindacale di fronte a tale grave situazione economica ha assunto un atteggiamento di grande responsabilità, dichiarandosi disponibile da subito ad avviare un confronto franco e trasparente, per trovare soluzioni condivise, nell’interesse dei lavoratori e dell’Istituto, e per avviare proficue relazioni sindacali, tant’è vero che all’amministrazione dell’IRCCS aveva proposto un piano di rientro graduale ed indolore delle pregresse mensilità dovute ai lavoratori e aveva suggerito l’immediata internalizzazione dei servizi essenziali che, mantenuti all’esterno tramite società del gruppo (anche questo retaggio negativo di passate amministrazioni), è causa, a nostro avviso, di diseconomie importanti che si ripercuotono negativamente sulla stessa economia dell’IRCCS. Nostro esclusivo interesse, On. Assessore, è quello di favorire nell’Oasi di Troina l’avvio di una nuova politica gestionale, che metta il sistema economico-finanziario in equilibrio stabile, tale da consentire ai lavoratori di essere retribuiti regolarmente e di continuare a lavorare nella massima serenità, senza dover sopportare il peso delle inefficienze e subire l’incertezza del domani in cui, in ogni caso, bisognerà far fronte a tutte le risorse disponibili, se ve ne sono, per pagare le bollette, i mutui, le altre necessità della vita quotidiana.

Pertanto, considerato che tutti i precedenti interventi a favore dell’Oasi di Troina, ad oggi, si sono rivelati infruttuosi o disattesi e stante il perdurare, ormai da oltre 5 anni, della grave situazione aziendale descritta, la scrivente organizzazione sindacale CISL chiede, On. Assessore, un intervento diretto e urgente da parte dell’Assessorato al fine di evitare ulteriore nocumento alla già precaria situazione dei lavoratori interessati, cercando, in merito ai problemi su esposti, quelle soluzioni che da tempo si attendono e che è ormai improcrastinabile trovare.

In particolare, a parte l’applicazione del tariffario Balduzzi, che comporta per tutti, Oasi compresa, una perdita di remunerazione insostenibile e che necessita di una soluzione condivisa, frutto del confronto già in atto tra Governo Nazionale, Governo Regionale e Parti Sociali, Le chiediamo, On. Assessore, un impegno personale a valutare per l’Oasi di Troina le seguenti possibili soluzioni:

integrazione delle tariffe di alcune prestazioni, se non adeguate ai costi di produzione, al fine di rendere economicamente sostenibili i servizi sanitari offerti dalla struttura;

destinazione vincolata della retta mensile al pagamento prioritario degli stipendi, accreditando le somme in maniera specifica e adottando, in via straordinaria, misure di controllo mensili da parte dell’ASP di Enna, in modo da restituire e garantire al personale dell’Istituto e alle loro famiglie la necessaria serenità che ormai da troppo tempo attendono.

Certi che Lei, tra i tanti problemi che quotidianamente l’assediano, avrà modo e tempo di considerare con la dovuta attenzione le riflessioni di cui l’abbiamo fatta partecipe, in attesa di un cortese riscontro, ci è gradita l’occasione per porgerLe Cordiali Saluti e augurarle con forza Buon Lavoro”.