L’Arcigay si è costituita parte civile in un processo per ingiuria e diffamazione di stampo
omofobico e percosse ai danni di un giovane di Bagheria.

Gli imputati sono accusati di avere ingiuriato un ingegnere, nel settembre del 2009, per strada, chiamandolo ripetutamente “frocio”.

Il professionista si è costituito parte civile nel procedimento in corso al fine di chiedere il risarcimento economico per tutti i danni subiti per l’aggressione. Anche Arcigay ha presentato in udienza l’atto di intervento e di costituzione di parte civile.

Nel corso dell’udienza, davanti al giudice di pace di Bagheria, ci sono stati momenti di tensione, stante l’opposizione del difensore degli imputati che non riconosceva fondata la legittimazione dell’Arcigay.

Alla fine il magistrato ha accolto la richiesta. Per la vicepresidente di Arcigay Palermo, Daniela Tomasino, “è un risultato importante, un riconoscimento del fatto che la discriminazione è  un problema sociale, che non riguarda solo i singoli che la subiscono, ma la comunità”.

L’udienza è stata rinviata al 27 gennaio.