Migliaia di persone stanno in queste ore raggiungendo Palermo, dove alle 15 avrà inizio il corteo NoMuos organizzato dal Comitato di Niscemi per dire no alla realizzazione del radar della Marina militare Usa nel piccolo centro della provincia di Caltanissetta.

Intanto in città sale la tensione. Una informativa riservata del Ministero degli Interni ha allertato ieri in merito al pericolo che tra i manifestanti no Muos possano infiltrarsi una cinquantina di Black Block no Tav italiani e austriaci intenzionati a mettere in atto azioni dimostrative. Nel mirino Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione.

Intanto ieri sera, una decina di attivisti NoMuos ha occupato la sede dell’Assemblea regionale siciliana, a Palazzo dei Normanni. Il gruppo e’ riuscito a entrare a Sala d’Ercole eludendo la sicurezza, perche’ gli attivisti si sono finti turisti e hanno pagato il biglietto per entrare nella Cappela Palatina.

La loro posizione è chiara: hanno annunciato che non lasceranno l’Ars fino a quando Crocetta non sospenderà i lavori per l’installazione delle antenne americane. “Presidio ad oltranza per la pace è il loro motto”.

Particolarmente imponenti le misure di sicurezza delle forze dell’ordine per seguire il corteo No Muos che partirà alle 15 da piazza Castelnuovo per raggiungere piazza Indipendenza.

Presenti alla manifestazione, tra gli altri, il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ed il leader di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero. Alla manifestazione ha anche aderito il Forum Acqua e Beni Comuni. Al corteo la citta’ di Palermo sara’ rappresentata con il Gonfalone. Tra i presenti, oltre ad alcuni componenti della Giunta, ci sara’ anche il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando ed una delegazione di consiglieri comunali. Una bandiera “No Mous” sara’ esposta sulla facciata principale di Palazzo delle Aquile.

Gli attivisti No Muos hanno diffuso da sala d’Ercole un comunicato stampa in cui ribadiscono le ragioni dell’occupazione: “Il Muos e’ uno strumento di sopraffazione militarista e di insensibilita’ verso la salute delle persone. Serve a fare la guerra, a pilotare i droni per neutralizzare il rischio dell’obiezione di coscienza, ferire la carne viva del popolo niscemese. Il movimento No Muos – spiegano ancora gli attivisti – si oppone al fatalismo rassegnato con cui qualcuno vorrebbe farci credere che tutto questo sia inevitabile, che la soggezione del presidente Crocetta verso le autorita’ statunitensi sia l’unico abito che il popolo siciliano puo’ indossare in questo momento cruciale della nostra vita collettiva”