Oggi con una cerimonia che si terrà nella sala consiliare di Palazzo delle Aquile, il sindaco Leoluca Orlando conferirà la cittadinanza onoraria di Palermo ad Abdullah Öcalan, leader del Pkk, il partito dei lavoratori del Kurdistan, che da oltre 17 anni è rinchiuso in regime di isolamento in un carcere turco.

A ritirare la cittadinanza sarà Ebru Gunay avvocato di Öcalan. Alla cerimonia, saranno presenti, tra gli altri, l’assessore alla Partecipazione, Giusto Catania e il presidente della Consulta delle Culture, Adham Darawsha.

Ocalan, indicato dai suoi detrattori come un terrorista internazionale, viene, invece, indicato come perseguitato politico dai suoi sostenitori di tutto il mondo, fra cui l’amministrazione di Palermo. Una scelta, quella di nominarlo cittadino onorario, che fa scoppiare la polemica in città.

“La cittadinanza onoraria ad Abdullah Ocalan è un contentino ideologico a veterocomunisti e centri sociali – dice il commissario provinciale dell’Udc palermitana Adriano Frinchi – Capisco che a certa sinistra residuale restino solo romantici trasporti per i ‘guerriglieri’ – continua Frinchi – ma sfugge il senso di un riconoscimento pubblico al leader di un’organizzazione controversa”.

“Se l’amministrazione comunale avesse proprio voluto omaggiare il popolo curdo – conclude il commissario dello scudocrociato – avrebbe potuto conferire la cittadinanza a Massoud Barzani, figura chiave nella lotta contro lo Stato islamico e presidente del Kurdistan iracheno, l’unico stato de facto davvero democratico in medio oriente”.