Uno sciopero generale per lanciare un ultimatum al governo regionale. Una secca bocciatura che arriva dall’intero mondo del lavoro siciliano a otto mesi dalle elezioni. Cgil, Cisl e Uil si riuniscono al Teatro Politeama di Palermo per chiedere al presidente Crocetta di cambiare rotta su lavoro, sviluppo e tutele.

La manifestazione di oggi arriva dopo settimane di cortei, scioperi e sit-in messi in atto da diversi comparti: dalla formazione professionale all’edilizia, dai precari delle pubbliche amministrazioni ai lavoratori dei laboratori di analisi.

Oltre mille delegati sindacali daranno vita, a partire dalle 9,30, a una manifestazione unitaria che anticipa la mobilitazione nazionale del 22 giugno indetta a Roma dai tre sindacati confederali.

Cgil, Cisl e Uil siciliani chiedono al governo una strategia per uscire dall’emergenza sociale. Un programma che, nella speranza dei tre sindacati confederali, consenta di attrarre investimenti produttivi, rilanciare le infrastrutture, mettere in circolo risorse disponibili in tempi brevi con un piano anticrisi per il lavoro produttivo. Obiettivi che, per essere raggiunti, necessitano di politiche di risanamento, riducendo i costi della politica attraverso la semplificazione degli assetti istituzionali ed amministrativi e la riorganizzazione degli enti locali e delle partecipate.

I sindacatati consigliano a Crocetta di adottare un piano straordinario pluriennale per superare le storiche emergenze e utilizzare produttivamente il lavoro dei precari, della pubblica amministrazione, i lavoratori della formazione e dei forestali. Parallelamente, secondo Cgil, Cisl e Uil, servono politiche di contrasto alla povertà per le famiglie, gli anziani e i non autosufficienti e per il contrasto dell’emergenza economica e sociale, stanziando risorse per gli strumenti di sostegno a chi perde il lavoro. Risorse che possono essere reperite dai fondi europei.

Le adesioni alla manifestazioni coprono l’intero panorama lavorativo regionale. Anche i pensionati, attraverso le sigle Spi Cgil, Fnp Cisl, e Uilp Uil Sicilia, saranno al teatro Politeama per rilanciare i temi che interessano gli anziani e le loro condizioni di vita sempre più colpite dalla crisi. Parteciperanno le onlus della Rete dei centri socio educativi, che parallelamente, a partire dalle 10, metteranno in atto una protesta civile davanti a Palazzo delle Aquile per rivendicare il diritto ad avere diritti dei disabili di Palermo che da 8 mesi non ricevono finanziamenti per le attività socio-educative. Anche gli studenti medi siciliani hanno dato la propria adesione alla manifestazione regionale per il lavoro. “Si tratta di un’iniziativa molto importante per chiedere al governo regionale e a tutta la politica siciliana di prendere gli impegni e i provvedimenti necessari per costruire una strategia per la crescita e lo sviluppo della regione”, spiega Leandro Bianco, portavoce regionale della Rete degli studenti medi Sicilia.