I testimoni, tutti scampati miracolosamente alla furia del vento, parlano di scene viste solo nei film, pochi interminabili secondi da ‘fine del mondo’.

A Catania sono in tanti a pensare che oggi poteva finire molto peggio di come è andata perché la tromba d’aria che si è abbattuta su Ognina e Cannizzaro e successivamente sulla centralissima area degli Archi della Marina, a pochi passi da Palazzo Biscari, ha certamente lasciato sul campo tanti danni, ma fortunatamente non ci sono state vittime o feriti.

Proprio in via Dusmet, due gestori di un rifornimento di benzina, sono scampati miracolosamente alla furia del vento che ha sradicato due alberi secolari ed è andata bene anche ad automobilista che aveva lasciato un furgone accanto ad uno dei due pini abbattuti.

“Volavano tegole e alberi”, raccontano invece i testimoni che hanno assistito alla tromba d’aria nella zona di Ognina, dove “prima un forte boato” e “trenta secondi da finimondo” hanno stravolto alcune parti del quartiere.

Eppure il Comune di Catania, ieri sera poco dopo le 21, aveva diramato un comunicato stampa per ‘smentire il pericolo meteo’: “L’Ufficio di Gabinetto del Comune di Catania – si legge nella nota – alla luce dei bollettini emessi e con il conforto degli esperti della Protezione civile, ha smentito le voci diffusesi in città a proposito di un pericolo meteo nella giornata di domani nel territorio catanese”.

Ed anche stamani il sindaco Bianco, a margine di una conferenza stampa, ha aggiunto che dalla Protezione civile “i segnali che arrivano su Catania erano di nessuna allerta”. 

Il bollettino diramato ieri dalla Protezione civile regionale segnala con il livello ‘arancione’, quindi tecnicamente ‘pre-allerta‘, la previsione di rischio idrogeologico  su tutta la zona jonica con espliciti riferimenti al bacino del Simeto, sud orientale versante ionico e la zona dello Stretto di Messina, mentre per i venti è stato riportato che sarebbero stati particolarmente forti.

La situazione è in evoluzione ed è probabile che il peggio debba ancora arrivare, almeno così ipotizzano gli esperti.

Domani saranno chiuse le scuole di Acireale, Riposto e San Giovanni la Punta, mentre oggi l’unico comune in cui le lezioni non si sono tenute è stato Aci Castello, lo stesso territorio a confine con Catania, dove si è verificata la tromba d’aria anche se soprattutto i testimoni a più riprese sostengono che una ‘cosa del genere non si era mai vista’.