Ci sono motivi passionali alla base della sparatoria di oggi nella frazione di ‘San Giovanni Mongibello’ a Giarre, nel Catanese.

Un uomo incensurato, 64 anni, ha sparto quattro colpi dritti al torace, puntando al cuore dell’ex amante della figlia. La vittima, 48 anni, è morta per i colpi di arma da fuoco. Inutile il trasferimento all’ospedale ‘Cannizzaro’ di Catania. 

L’omicida ha prima incontrato in strada la vittima, poi e ritornato a casa, si è armato e ha fatto fuoco, lungo la strada che collega la frazione giarrese con il comune di Sant’Alfio.

L’uomo è poi rientrato a casa, dove è stato raggiunto e fermato dai carabinieri della Compagnia di Giarre. In casa, aveva con sé la pistola utilizzata, una Beretta calibro 6,32, regolarmente detenuta.

Subito sono parsi chiari i motivi del gesto, riconducibili ad una relazione extra coniugale intrattenuta tra la vittima e la figlia dell’arrestato. Ma nonostante da circa un anno la relazione era stata interrotta dalla donna, la vittima non si era arresa e questa mattina si era recata a casa dell’ex per tentare di convincerla a riallacciare la storia.

La vittima avrebbe avuto un diverbio con il padre della donna. Quest’ultimo è rientrato in casa ha preso l’arma e scendendo in strada ha sparato all’uomo ferendolo mortalmente. In casa dell’omicida sono stati sequestrati quattro fucili da caccia e una pistola beretta, anch’esse regolarmente detenute.

Sottoposto  all’esame dello Stub sugli indumenti e le mani, è trattenuto in caserma a Giarre in attesa di essere trasferito in carcere di Piazza Lanza, a Catania.