I Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Palermo stanno eseguendo sei provvedimenti di fermo, emessi dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Palermo nei confronti di altrettanti soggetti, accusati a vario titolo di omicidio, tentato omicidio, associazione mafiosa e reati in materia di armi.

Le indagini hanno interessato la famiglia di Santa Maria di Gesù, inserita nell’omonimo mandamento, di cui è stato accertato il processo di riorganizzazione interna e la capacità militare culminata nel recentissimo omicidio di Salvatore Sciacchitano e nel ferimento di Antonino Arizzi.

Le attività hanno consentito di avere cognizione dell’attuale gruppo di vertice, legittimato attraverso il ricorso ad elezioni con la partecipazione degli altri uomini d’onore, secondo una prassi in precedenza disvelata solo dai primi collaboratori di giustizia negli anni ’80.

In questo quadro è stato inoltre accertato il coinvolgimento dell’articolazione mafiosa e di alcuni dei fermati nell’agguato in cui fu ucciso a Salvatore Schiacchitano, ucciso il 3 ottobre di quest’anno a Palermo, in quanto avrebbe partecipato, solo poche ore prima, al ferimento di Luigi Cona, soggetto legato al medesimo sodalizio pur non essendone organico.

Tra i sei fermati c’è Giuseppe Natale Gambino di 57 anni. I boss sono stati intercettati in una sala da barba mentre discutevano delle votazioni per le nuove cariche all’interno del mandamento mafioso. 

Il 3 ottobre era stato un sabato di sangue. Un omicidio e, poche ore prima, un tentato omicidio. Due delitti, maturati in quartierei periferici, che secondo i carabinieri erano strettamente legati fra di loro.

Per i carabinieri il ferimento del titolare della rosticceria il Bocconcino in via dell’Allodola e l’omicidio di Salvatore Mirko Sciacchitano di 29 anni sarebbero l’uno la conseguenza del’altro.

I tempi e i luoghi fanno pensare che ci sia stata un’azione il ferimento del commerciante Luigi Cona e poi l’uccisione di Schiacchitano.

Tutto nello stesso quartiere Falsomiele, quartiere periferico dove la droga scorre a fiumi.

Alle 17 in via dell’Allodola due uomini entrano nella rosticceria il Bocconcino e sparano quattro colpi alle gambe contro il titolare Luigi Cona di 32 anni residente a Bonagia in via Aloi 2/B. Il commerciante è sposato. I due killer sono fuggiti a bordo di uno scooter Honda Sh.

Ai carabinieri che lo hanno interrogato non ha detto una parola. Cona si trova piantonato all’Ospedale Civico.

Poco dopo hanno parlato le pistole sempre a Falsomiele. Alle 19.30 tra via della Concordia e via della Conciliazione anche qui due uomini arrivati a bordo di un’auto sparavano contro Mirko Salvatore Schiacchitano di 29 anni residente in via Nicolò Alongi 1 e Antonino Arizzi 23 anni residente in via delle Tortore 7. Il primo è rimasto ucciso con una pistola calibro 9; il secondo ferito all’addome e trasportato all’ospedale Policlinico.