Terzo appuntamento di Etnafest con l’Opera dei Pupi alle Ciminiere di Catania: dopo il sold out registrato nei primi due week end di novembre, sabato 20 e domenica 21 i Fratelli Napoli porteranno in scena “Amore e follia di Orlando”. Prima di concludere con il grande omaggio a Giovanni Verga – in programma nel mese di dicembre – la Provincia regionale di Catania guidata da Giuseppe Castiglione, celebra l’antica e leggendaria storia dei pupari proponendo un modo diverso di trascorrere in famiglia i sabati e le domeniche.

Chi non ha sentito parlare almeno una volta dell’amore e della pazzia che colpì il paladino Orlando: prima “innamorato” di Angelica per mano di Matteo Boiardo, poi “furioso” per volere di Ludovico Ariosto, in un continuo intrecciarsi di vicende e personaggi, armonicamente tessuti insieme.

Sullo sfondo della guerra tra pagani e cristiani il “cuore” della storia è l’amore per la bellissima Angelica, che scegliendo tra tutti i suoi spasimanti il pagano Medoro provoca la furia e la conseguente follia di Orlando. È un gioco di corrispondenze incrociate, basato su una rivisitazione della trama ariostesca: ad accompagnare il paladino c’è Peppininu, maschera tradizionale dell’Opra catanese, chiamato a far ragionare Orlando e a mitigarne i furori, un po’ come Sancio Panza faceva con Don Chisciotte.

E c’è anche il cugino di Orlando, Astolfo, che recupera sulla luna il senno di Orlando e che grazie a Peppininu fa annusare l’ampolla al “furiosissimo” per farlo rinsavire. Proprio al contrasto tra ragione e sentimento, lucidità e follia si ispira la poetica rappresentazione della tradizione catanese, oggi interamente proposta al pubblico: sarà per bocca Peppininu che sorgerà il dubbio che trapela dalle ottave di Ariosto: «La furia guerriera di Orlando non è forse una follia più pericolosa di quella d’amore?».

«Il pubblico assisterà a uno spettacolo dal sapore leggendario ma in veste rinnovata – spiega il presidente Castiglione – in un Teatro dell’Opera dei Pupi allestito con fondali dipinti e oggetti in scena. Gli spettacoli vedranno la partecipazione di tutti i membri della compagnia Napoli, oggi la più significativa realtà del tradizionale teatro dei pupi catanese, e le nuove generazioni vedranno, forse per la prima volta, le vicende di personaggi nei quali si immedesimeranno, a cui si affezioneranno, proprio come succedeva tanti anni fa al pubblico tradizionale dell’opera dei pupi».