La sezione Lavoro del Tribunale di Palermo ha rigettato il ricorso di un dipendente Rap che era stato licenziato perché accusato di furto di carburante. L’impiegato era stato sorpreso dai carabinieri mentre caricava delle taniche piene di carburante nella sua autovettura.

La sentenza è stata emessa dal giudice Martino Dante che ha riconosciuto il provvedimento adottato dall’azienda legittimo, “fondato su una giusta causa in ragione della gravità del fatto compiuto”.

“Questa sentenza non è la prima che ci dà ragione per quanto concerne i provvedimenti adottati contro dipendenti colti in flagranza di reato – spiega il presidente della Rap Sergio Marino – Il Cda continua imperterrito nella sua linea dura, promuovendo azioni di moralizzazione sui propri dipendenti”.