E’ ora di dire basta. La gente ormai non tollera più le imposizioni del pizzo. Queste richieste estorsive non sono tollerabili in particolare in un simile momento di crisi. Ma se il sig Vizzi, che è la vittima di questa vicenda, avesse denunciato veramente invece di bleffare, sicuramente le forze dell’ordine sarebbero state in grado di impedire che finisse in ospedale insieme al genero”.

E’ chiaro il procuratore aggiunto di Palermo Vittorio Teresi che si scalda nel raccontare la vicenda vivendo l’ingiustizia e l’assurda violenza. “Palermo è una città strana – aggiunge – sono 35 anni che mi occupo di questi reati e penso che come mi sono stancato io si debbano essere stancati io palermitani”.

“Delle due l’una – spiega Teresi – o non si denuncia perché si ha paura o perché si condivide la cultura mafiosa. Se la scelta è di stare dalla parte della mafia allora abbiamo poco da fare, ma se si tratta di paura bisogna dire basta. Denunciando possiamo ormai fornire la certezza che entro poche settimane i responsabili dovranno rispondere delle proprie azioni. Denunciate perché è l’unico modo per uscire da questa situazione indenni”.

“Io non faccio appelli – precisa Teresi – constato la situazione e mi sento in grado di dire a chi denuncia che oggi le forze dell’ordine sono in grado di dare una risposta immediata ed efficarde”.