Circa mille dipendenti in tutta Italia, 260 soltanto in Sicilia, 101 punti vendita nel Paese, 35 nell’Isola fra il marchio Optissimo e l’originale Fotottica Randazzo. E’ la consistenza del Gruppo Randazzo che si accinge a passare di mano grazie ad un accordo in via di conclusione con la Avanzi Holding.

Un passaggio che per la famiglia Randazzo rappresenta un passo indietro nell’interesse della crescita del gruppo. Nessuna conferma ufficiale ma voci di corridoio parlano di una operazione dalle cifre importanti. Sul tavolo della trattativa ci sarebbero circa 120 milioni di euro, 20 dei quali destinati a coprire una esposizione bancaria, la restante parte, invece, rappresenterebbe il nocciolo dell’operazione.

“Dopo 130 anni di prestigiosa attività imprenditoriale, la società Randazzo, contribuisce a costruire uno fra i primi gruppi internazionali del settore aprendosi a nuovi mercati – commenta il sindaco Leoluca Orlando -. Nell’esprimere apprezzamento per una storica e prestigiosa presenza nella nostra città, – aggiunge il primo cittadino – esprimo l’auspicio che la scelta effettuata possa contribuire al rafforzamento delle strutture esistenti sul territorio e possa contribuire ad ampliare i livelli occupazionali di questa importante esperienza imprenditoriale”.

E proprio i livelli occupazionali sono il primo argomento di discussione una volta completata la cessione (che ancora non è conclusa). Per venerdì è previsto un incontro di natura sindacale fra le parti sociali ed i vertici aziendali. La Fisascat Cisl chiede, infatti, che vengano ufficializzati i termini dell’accordo riguardante il personale, insomma di conoscere l’impiego della forza lavoro, le garanzie di tutela dei livelli occupazionali e così via.

“E’ necessario – dice Mimma Calabrò – che l’operazione avvenga garantendo i lavoratori. Contiamo sul fatto che la cessione preluda al rilancio nell’interesse del gruppo, dei lavoratori e dell’economia siciliana, sperando perfino che questo passaggio nella mani di una grande multinazionale possa essere occasione di ulteriore crescita”