L’evento Ora Legale a Giarre, abilmente organizzato dal gruppo Effetto Domino è stato una toccante iniziativa senza precedenti nella città Jonica-etnea. Il teatro Rex si è riempito di curiosi e simpatizzanti alla legalità del territorio.

Un teatro allestito con la centralissima immagine di Falcone  e Borsellino e quella di Don Pino Puglisi e in testa una frase di Pippo Pollina: “A Caputaula s’assittò LA PACE”.

La toccante proiezione dell’intervista alla madre di Peppino Impastato è stata d’anticipazione al racconto di Giovanni Impastato che ha ricordato il fratello. Ha voluto ricordare le origini mafiose della loro mafia, il coraggio della madre e di Peppino. Peppino che si è sempre impegnato nel sociale, nella lotta alla mafia, e ha creato una spaccatura verso la legalità nella sua famiglia con il rischio della vita dei propri cari e della sua. Ha raccontato le indagini e le difficoltà per avere giustizia sulla morte di Peppino. E pensare che Peppino iniziava denunciando le irregolarità del potere mafioso nella sua Cinisi, ma la ricerca di questa coscienza comune e sociale, lo ha portato ai nemici. Peppino faceva comunicazione con Radio Out, si limitava a deridere coloro che volevano deridere la legalità. La sua morte è stata la nascita di una lotta senza precedenti.

Presenti all’evento il questore di Catania, Pinzello, che ha ben accettato l’invito di Libera e dei ragazzi di Effetto Domino. Non ha usato mezzi termini per condannare l’illegalità, non ha fatto giochi di parole per denunciare il disagio dell’illegalità nei giovani, senza dimenticare di non cedere ai ricatti, di denunciare e sostenere la lotta per la legalità. La voglia di combattere e il ricordo alla memoria di Peppino, ricordando che a soli 100 passi da casa di Peppino c’era la Mafia. Ciò non dava occasione di averne paura, ma lo incitava a lottare, l’essere inermi è nemico della legalità. Pippo Pollina “La musica debba, oggi più che mai, occuparsi di temi sociali.” Ricorda il suo esordio in una piccola redazione di Catania(I Siciliani), dove negli anni 80, da studente universitario si avvicinava al giornalismo. Non abbandona l’idea che “Solo la musica, solo l’arte…l’artista non può mentire mai, i politici mentono spesso…gli artisti non possono farlo” In un momento di vuoto e di smarrimento, la società civile e gli artisti devono dare il loro contributo nel migliore dei modi.

Vengono proiettate alcune interviste ad alcuni ragazzi degli istituti superiori di Giarre, che rivelano una forte voglia di legalità nei giovani, ma in alcuni casi un senso di abbandono e rassegnazione, che potrebbe essere il punto di non ritorno alla legalità e alla fiducia nelle istituzioni.

La testimonianza del vicepresidente della Confcommercio di Giarre, Gaetano Bonanno, che racconta come ha reagito al racket delle estorsioni nel 1995, e di come abbia trovato il sostegno delle istituzioni e delle associazioni antiracket. Denunciare allora era un atto complesso, farlo oggi risulta più semplice, con vantaggi per chi denuncia. La voglia di lottare, la sensibilità di combattere l’estorsione si sposa al meglio con la forza e la volontà dei giovani che pretendono legalità.

Valori fermamente sostenuti dal portavoce delegato di Effetto Domino, Massimiliano Raciti, che mostra come i giovani del gruppo abbiano le idee chiare e pretendano la legalità sul loro territorio. Non è loro intenzione inquadrarsi come un progetto politico o un’associazione, e senza la ricerca di interlocutori, vogliono semplicemente essere dei liberi cittadini che fanno il loro dovere.  “Superare il muro della paura, del timore, per se stessi e per le persone a loro vicine, allora qualcosa si può fare. Non c’è bisogno di essere qualcosa, ma bensì di sentire veramente qualcosa.”

Sul nostro territorio un problema c’è e va affrontato, lo sappiamo tutti, è sotto gli occhi di tutti. Sappiamo i nomi, sappiamo chi sono e sappiamo anche come reagire in sostanza. Viene fuori dai questionari, che sono stati divisi tra i cittadini, tra le associazioni, le scuole e i commercianti. Un allarme viene dall’omertà di molti commercianti, che hanno finanziato l’iniziativa, ma al medesimo tempo hanno chiesto di rimanere anonimi, di non comparire nell’iniziativa. Avranno forse paura di farsi vedere a sostegno della legalità? Un dato che fa venire i brividi a molti, ma ci riporta a quella quotidianità a cui siamo abituati.

Rimarcando il percorso dei ragazzi di Effetto Domino, ricordano che hanno preso parte alla lotta in difesa dell’ospedale di Giarre (e ricordano un insuccesso e una delusione gli esiti della questione, nota a tutti oramai), e successivamente l’iniziativa del Flash Mob a Natale. E ora la voglia di riprendere una di quelle che molti definiscono una “battaglia persa”, la lotta alla legalità.

Forse è solo un’utopia l’Effetto Domino, e che cosa è l’utopia? Potrebbe essere l’orizzonte, che fai un passo e lui s’allontana di un passo, se ne fai due si allontana di due, se tu corri lui si allontana alla tua corsa. Allora a cosa serve l’utopia? Serve a camminare.

Don Pino Puglisi “Se ogni giorno si fa qualche cosa si può fare molto” e infine si vuole ribattezzare il detto “L’occasione fa l’uomo ladro” in “L’occasione fa l’uomo onesto” perchè si sceglie di rinunciare alla tentazione di delinquere, di sbagliare, di percorrere l’illegalità.

Numerosi interventi in solidarietà sulla legalità sono giunte dai presidenti di Confcommercio di Giarre e Riposto, rispettivamente Armando Castorina e Daniele Trombetta, che seguono a quelli del dott. Dario Montana di Libera e del Dott. Totò Grosso di Addio Pizzo.
L’interessante riflessione finale è quello di Francesca di Effetto Domino che s’interroga come mai le autorità invitate non siano presenti. Il Sindaco di Giarre, o un suo rappresentante non è presente al tavolo, e il Capitano dei Carabinieri di Giarre che nonostante sia stato invitato non ha fornito risposta sulla sua assenza. Due presenze fondamentali se si parla di legalità nella propria città, unanime riflessione comune dei presenti. Al medesimo tempo si ricorda la promessa di intitolare una strada a Peppino Impastato, e loro lo ricordano simbolicamente con un palo che indica il nome di due vie vicine: una chiamata Ora Legale e accanto quella Via Peppino Impastato. Ricorda come dai questionari si evince una sfiducia nelle istituzioni e al medesimo modo una grande rassegnazione di molti giovani.

Una sfida viene lanciata da Gaetano Bonanno, in tono ironico, propone di riproporre una giornata simile sulla legalità e garantisce che questa volta le istituzioni ci saranno, perché la volontà di oggi è quella di fare sul serio.

Concetto Barone