Giornata di mobilitazione per le maestranze dell’Orchestra sinfonica siciliana, che oggi scioperano in occasione dello spettacolo delle 17,30, il concerto Disney al teatro Politeama di Palermo.

A indire la manifestazione, i sindacati di categoria Fistel Cisl, Uilcom Uil e la Rsu, a causa, si legge in una nota firmata dai segretari territoriali Francesco Assisi (Fistel), Benito Carollo (Uilcom) e dalla Rsu, “dello stato d’indigenza della Fondazione orchestra sinfonica siciliana, giunto a un livello preoccupante”.

Dal mese di gennaio gli stipendi vengono erogati con forte ritardo (solo ieri è stata corrisposta la mensilità di febbraio) e questa storia che va avanti da anni, ha provocato un indebitamento generale dei dipendenti. La programmazione venduta agli abbonati – denunciano i sindacalisti – ha subito molte variazioni prevalentemente a causa delle mancate conferme d’impegno agli artisti, direttori e solisti ospiti e si è ormai diffusa la voce nell’ambiente nazionale e internazionale che alla Foss gli artisti non vengono retribuiti addirittura dal mese di aprile 2012, nonostante i contratti che vincolano ospiti e Fondazione al rispetto di precisi termini”.

I sindacati aggiungono: “Più volte abbiamo chiesto di avere copia dei bilanci della Fondazione e il dettaglio delle spese sostenute; l’elenco dei consulenti, l’organigramma descrittivo delle mansioni da questi svolte e il dettaglio dei costi ma non abbiamo mai ottenuto nessuna risposta, convocazione o documento”. Da qui la richiesta alla Regione: “Chiediamo al governatore della Sicilia Rosario Crocetta di essere coerente con quanto promesso in campagna elettorale, intervenga a favore della Foss affidandone ad altri la guida, non è possibile, vista la fragilità della struttura, che sia lasciata in mano a chi ricopre non doppio ma triplo incarico come il sovrintendente della Fondazione assessore Ester Bonafede, alla Famiglia, al Lavoro e, appunto, sovrintendente Foss.

I sindacati concludono: “Non possiamo lasciare che un’importante realtà culturale come la Sinfonica siciliana sia abbandonata a se stessa o peggio ancora si spenga in silenzio e lentamente. È necessario dare una guida sicura, capace, che abbia entusiasmo e voglia di affrontare nuovi traguardi. Noi siamo pronti – sottolineano – al dialogo e al confronto”.

ve.fe