“Lo ‘stato di calamità istituzionale’ è quanto ogni giorno viene messo in atto nelle vicende che coinvolgono la Regione Siciliana ed è  ancora di più confermato dall’assenza di una maggioranza che impone da parte di tutti una straordinaria assunzione di responsabilità”. E’ durissimo il commento di Leoluca Orlando presidente di Anci Sicilia alla notizia della bocciatura da parte dell’ARS del DdL di riforma delle Province siciliane.

Annunciando una Assemblea dell’Anci il prossimo 21 aprile a Caltanissetta “per far nascere dai Territori  una resistenza civica e un’alternativa progettuale”, il sindaco di Palermo non risparmia critiche alle forze politiche.

“Non è più tempo – dice Orlando – di indegni e sterili incontri e vertici tra partiti, ormai tanto irresponsabili quanto inconsistenti, con annunciati interventi salvifici di “ascari” di un governo e di un sistema politico nazionale che sembra aver decretato la assoluta marginalità della Sicilia, in un quadro di disinteresse per i Comuni e per il Mezzogiorno”.

Secondo Orlando  serve “un intervento urgente da parte del Commissario dello Stato e da parte del Governo nazionale perché finisca questo insopportabile “annacamento” e questa agonia per ridare ai siciliani il diritto alla  democrazia e  allo sviluppo”.