L’arrivo a casa dei palermitani delle lettere per il saldo della Tari rischia di generare il solito, prevedibile caos a danno dei cittadini. Orlando, una buona volta, sostituisca assessore e dirigenti”. Lo dice il capogruppo Idv a Sala delle Lapidi Filippo Occhipinti.

Nelle lettere inviate, infatti, non sono presenti agevolazioni o riduzioni, né si tiene conto delle variazioni, tutte regolarmente denunciate da oltre un anno – spiega Occhipinti – inoltre, se si riscontrano errori, bisogna rifare i calcoli da sé: peccato che non venga specificato che agevolazioni e riduzioni, se non dichiarate, non valgono. Questo provocherà piccoli ammanchi che diverranno cartelle esattoriali, con relative spese e penali. I cittadini meritano più rispetto.

Inoltre bisognava anche specificare la posizione del contribuente circa l’acconto, avvertendo chi non ha pagato e risparmiando su eventuali futuri avvisi. La lettera dice che inoltre il cassetto tributario, dal prossimo anno, sarà indispensabile per comunicare con l’amministrazione: ma chi ha mai autorizzato una cosa del genere? Gli anziani, o chi non ha un computer, come faranno? Uno sportello è comunque indispensabile, anche se limitato ad alcune categorie. Il sindaco continua a fidarsi di un assessore e di dirigenti che continuano a non avere la minima idea di come debba essere gestito il rapporto con i cittadini: non li si può considerare solo dei bancomat”.