Palazzo Bonocore riapre le porte alla città e ai visitatori. Il 13 ottobre, a Palermo, verrà inaugurata, infatti, la riapertura del palazzo con un allestimento multimediale chiamato “Le Oasi delle Identità”, dedicato al patrimonio culturale e immateriale della Sicilia, come il ciclo del grano, le tonnare e le vigne, la millenaria arte della ceramica, i pupi e tante altre suggestioni. Un’immersione nell’identità siciliana attraverso numerose proiezioni su giganteschi video wall e un’esposizione di manufatti.

“Le Oasi dell’Identità” è un vero e proprio museo multimediale sul patrimonio culturale immateriale siciliano, realizzato nell’ambito del progetto omonimo, ideato e diretto da Lucio Tambuzzo, per “I WORLD”, finanziato dal PO FESR Linea di Intervento 312 A. L’inaugurazione di Palazzo Bonocore è fissata per martedì 13 ottobre alle 20, all’interno dei percorsi de “Le Vie dei Tesori”, il festival promosso in sinergia da diverse istituzioni con capofila l’Università, in corso per altre tre weekend fino all’1 novembre.

Martedì dalle 22 alle 24 il museo sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito (max 25 spettatori per volta). Piazza Pretoria, per l’occasione, sarà “vestita” da fasci di videomapping che invaderanno palazzi, chiese e residenze attorno giungendo alla fontana. Nei prossimi tre week end de “Le Vie dei Tesori”, Palazzo Bonocore aprirà il sabato e la domenica dalle 10,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Ingresso con la visita del Palazzo. Da novembre, il museo entrerà nel circuito cittadino, con orari e biglietti definiti.

Un museo in un settecentesco palazzo appena restaurato, di proprietà della Curia. Sullo sfondo dei soffitti affrescati, dove si rincorrono amorini, putti e fanciulle, scorrono i tesori intangibili della Sicilia, come il ciclo del grano, l’Opera dei pupi, la vita delle tonnare, i colori solari delle ceramiche tradizionali, la coltivazione dell’uva Zibibbo. Per ognuno di questi tesori, si susseguono le immagini che si sfogliano su enormi video wall. il cui punto di partenza saranno gli scatti di Melo Minnella e gli studi dell’antropologo Ignazio Buttitta, qui tradotti in immagini. I visitatori si troveranno immersi in un mondo “liquido” e avvolgente e saranno aiutati a crearsi un percorso visivo ed emozionale dentro l’Isola. Il museo prevede un itinerario tematico suddiviso in ambienti, con sequenze video wall per un totale di 67 minuti di proiezioni.

Nelle prime due sale protagonista è la terra, il mondo contadino con i suoi riti “incisi” nel lavoro e nella fatica, e le tradizioni che scandiscono la vita quotidiana. Nel secondo percorso tematico, nella Sala del Cubo, prenderà forma il talento artigiano di pupari e ceramisti, e la devozione popolare si vestirà a festa per celebrare i suoi santi. Infine, nelle ultime due sale, saranno protagonisti il paesaggio, di terra e di mare , le furenti liturgie della mattanza, quelle di ieri e quelle di oggi, e il cibo. In ognuna delle sale saranno esposti oggetti ed esempi di arte siciliana, dalle ceramiche ai pupi, dalle piastrelle ai gioielli.