“Le Vie dei Tesori” continua il suo programma, fatto di visite, arte e cultura fra i luoghi più storici e suggestivi di Palermo. Domani è il giorno di Palazzo-Forcella De Seta, il colosso in stile moresco affacciato sul mare del Foro Italico, ispirato all’Alhambra di Granada. Dalle 9 alle 12 sarà possibile visitarlo eccezionalmente grazie alla disponibilità dell’Ance (associazione costruttori edili) che ne è proprietaria. È la novità che si aggiunge al ricco itinerario tra ville e palazzi.

Visitabile anche Palazzo Bonocore, di fronte a Palazzo delle Aquile, appena restaurato e riconsegnato alla città, con un neonato museo multimediale sull’identità siciliana (dalle 10,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 18). Saranno aperti anche Palazzo Alliata di Villafranca (dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18); Palazzo Asmundo (dalle 10 alle 17); Villa Airoldi (dalle 10 alle 17.30), Palazzo Branciforte con il suo Monte Santa Rosalia, (dalle 9,30 alle 19). Da non perdere, novità del weekend, i chiostri del museo archeologico Salinas, dove è in corso un restauro e che sono quindi visitabili a cantiere aperto. Aperta anche la bella mostra dedicata alla storia dell’alimentazione a Palermo, curata dal direttore del museo Francesca Spatafora.

Il weekend sarà ricco di eventi. Intervistato dal giornalista de La Repubblica Fabrizio Lentini, domani, sabato 17 ottobre, alle 18 nel cortile monumentale dello Steri, il giornalista Marcello Sorgi sarà il protagonista di un incontro pubblico. Sorgi, ex direttore e oggi editorialista de La Stampa, già direttore del Tg1, scrittore che non ha mai dimenticato di essere palermitano, ragionerà sulla politica italiana, sulla crisi, su un’Europa sempre più lontana e un Mar Mediterraneo vicino, con il suo carico di morti. Sorgi parlerà anche di misteri certo, ma nulla è paragonabile alla notte del 1968 in cui all’Oratorio di San Lorenzo sparì la famosa “Natività” del Caravaggio. Gli Amici dei Musei Siciliani sempre domani alle 22 accoglieranno gli spettatori alla luce delle torce per assistere alla “sparizione” guidata di un’altra opera d’arte, ispirata alla tela scomparsa. Poi un happening di musica elettronica, mentre appariranno i diavoli di ceramica creati da Giacomo Alessi… e si scoprirà chi è il nuovo artista che lavorerà ispirandosi alla “Natività”. “La notte dei ladri” è a ingresso libero.

Una mattina tutta per le famiglie, quella che Le Vie dei Tesori propone allo Steri domenica 18, a partire dalle 11. All’insegna dell’ironia, del gioco, dello scambio di esperienze. Per i grandi alle 11, nel Cortile Steri, l’incontro con Claudia De Lillo, alias Elasti, giornalista finanziaria, scrittrice, blogger tra i cento più influenti d’Italia, presenza fissa su “D” di Repubblica con una rubrica che è un omaggio all’ironia travestita da vita quotidiana. Milanese, sposata con un marito “part time” e madre di tre figli maschi, affettuosamente chiamati “hobbit”, Elasti è una mamma che lavora, specialista nell’allungare giornate sempre troppo corte, fino a farci star dentro tre pasti e otto ore in ufficio, il calcetto e il pianoforte, gli straordinari e la torta fatta in casa. Elasti perché se non si è un po’ “elastiche”, è difficile passare da un ruolo all’altro come si cambia un paio di scarpe, multitasking per vocazione e per necessità. Argomento serissimo, ma toni da chiacchierata fra amiche e amici, così Elasti, intervistata dalla giornalista Laura Anello, curatrice delle Vie dei Tesori, racconterà le sue avventure, svelerà qualche provvidenziale trucco domestico, scambierà storie e impressioni con il pubblico in platea. Una sorta di “gruppo di autocoscienza” , come lo definisce la stessa autrice, per affrontare con un sorriso le fatiche della vita familiare.

E visto che almeno per qualche ora si potrà tirare il fiato, sempre alle 11, al Palazzetto neoclassico dello Steri, i bambini potranno essere liberi di divertirsi con lo spettacolo di burattini “Il principe Ranocchio” di Salvino Calatabiano con Vito Bartucca (Narratore) e Salvino Calatabiano (Burattinaio) a cura della Compagnia Teatro degli Spiriti. Per scoprire come La strega Bollicina trasforma il Principe Azzurro in un Ranocchio. E come l’unico modo per farlo ritornare a essere un bel principe sia far arrabbiare la Principessa Paziente. Con l’aiuto del narratore Crapapelata il principe Ranocchio proverà la difficile impresa di fare arrabbiare la principessa. Una favola dall’imprevedibile finale. Adatto a un pubblico molto ampio, consigliato a bambini dai 3 ai 10 anni. Ingresso libero.

Per tutti i luoghi: visita guidata e contributo che va da 1 a 2 euro (1 euro se si acquisisce il carnet da 10 visite, 2 euro se si fa una visita singola, tutto su www.leviedeitesori.it).

In occasione dell’evento, molti musei e chiese saranno aperti al pubblico questo weekend, come la Cattedrale con il tesoro e la cripta medievale; Villa Zito con la sua enorme pinacoteca (dalle 16 alle 20). Per chi vuole scoprire la Palermo ebraica, ecco l’Archivio storico comunale (dalle 10 alle 17,30, da ieri ospita “Numero d’oro: armonia del mondo”, mostra di 50 artisti curata da Antonina Greco); il Miqveh (il bagno rituale ebraico) e le catacombe di San Michele Arcangelo sotto Casa Professa. Sono aperti il Politeama Garibaldi (solo sabato, dalle 10 alle 15.30), il Teatro Montevergini dalle 10 alle 17.30; il Museo Diocesano (sabato dalle 10 alle 17.30 e domenica dalle 9.30 alle 13).

Sempre dalle 10 alle 17,30, il Museo delle marionette, la Cappella dei Falegnami, Palazzo di Città, l’Oratorio di San Mercurio, Porta Felice. Stessa ora, ma solo sabato la Casina cinese, la Villa Romana a piazza della Vittoria, la collezione lapidea di Palazzo Ajutamicristo e il Castello di Maredolce. Si scende nella cripta delle Repentite (10-17.30), si sale sulla Torre di San Nicolò di Bari (dalle 10 alle 17.30). Le due sedi dell’Archivio di Stato aprono dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30; il complesso di Santa Chiara, dalle 10 alle 17.30. I musei: dalle 10 alle 17 il Museo geologico Gemmellaro e il Museo di zoologia Doderlein. Chiese ed oratori: dalle 9 alle 12.30 si potrà visitare l’Oratorio dei Bianchi; dalle 10 alle 17.30 l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, l’Oratorio della Carità di san Pietro ai Crociferi; l’Oratorio e la cripta del Carminello, l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino, l’Oratorio dei Santi Pietro e Paolo.

E ancora, si potrà scendere nella Catacomba di Porta D’Ossuna, nella cripta Lanza a san Mamiliano e in quella dei Cocchieri alla Kalsa. Sono aperte la Magione con il suo chiostro, Santa Maria del Piliere, la chiesa dell’Origlione. Si potrà anche salire sul campanile di San Giuseppe Cafasso e sulla cupola del Santissimo Salvatore, visitando la chiesa (domenica dalle 14 alle 17.30). Scoprire nel cuore di Ballarò l’ex Ospedale Fatebenefratelli affrescato dal Novelli dalle 9 alle 12.30; e le antiche ceramiche de Stanze del Genio (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17). Fuori dal centro storico, ecco la Camera dello Scirocco di Villa Naselli in via Ambleri (dalle 10 alle 17.30). Domenica apriranno Villa Whitaker Malfitano e la Camera delle meraviglie, in una casa privata in via Porta di Castro (10-17.30).

In questo terzo week end si potrà scoprire cosa è “il piede fenicio” tra il Kemonia e il Papireto, e il giallo della “fine del Montarozzo”; andare alla scoperta dell’Oreto, ritrovare le orme del Vicerè dongiovanni Marcantonio Colonna o quelle del Gattopardo; scoprire la Vucciria o il primo tracciato di via Roma o le lapidi del centro storico. E tanto altro. I bambini potranno scoprire gli stucchi serpottiani all’Oratorio di San Mercurio o disegnare un abito per una delle candide Virtù di San Lorenzo; lasciarsi intrigare da personaggi fantastici come Colapesce; potranno imparare a rilegare un libro, ascoltare una fiaba o vivere una storia. E capire, giocando, cosa c’è sotto le bende di una mummia. Tutte le passeggiate e i laboratori si prenotano sul portale www.leviedeitesori.it.