Il Consiglio comunale di Palermo, nella seduta di stanotte, ha approvato il bilancio 2015.

“Nonostante le previsioni nere di chi quasi sperava che questo risultato non fosse raggiunto, – afferma l’assessore Luciano Abbonato – dopo 18 ore non stop di seduta, questo importante atto è stato approvato con tutti gli atti propedeutici”.

“Il tutto – ha continuato Abbonato – a larga maggioranza, con 4 emendamenti, rispetto alla proposta della Giunta, e dalla stessa condiviso e in un clima sostanzialmente sereno”.

“Diamo atto al Consiglio Comunale e al suo Presidente – ha aggiunto il Sindaco Leoluca Orlando – del grande lavoro e del senso di responsabilità ancora una volta dimostrato.”

Il bilancio approvato questa notte – spiega Abbonato – non soltanto adempie agli obblighi di legge sulla nuova contabilità, ma mette in campo risorse per compensare i tagli apportati da Stato e Regione in tanti settori e rilanciare gli investimenti (circa 400 mln. nel solo 2015). Tagli che per molti Enti Locali stanno creando le condizioni per far saltare la stessa tenuta istituzionale, costringendo sempre più a tagliare servizi essenziali e aumentare l’imposizione fiscale che viceversa nel nostro caso registra una flessione di circa il 4%.

“Il lavoro svolto da tutti gli Uffici nel corso degli ultimi mesi in ossequio ai principi della cosiddetta armonizzazione contabile, ha permesso una attenta pulizia del bilancio, l’accertamento di ogni debito e credito, e mostra con chiarezza come il Comune di Palermo sia, in un quadro nazionale e regionale ai limiti del dramma, una sostanziale isola felice”.

Il Sindaco Leoluca Orlando, nel ribadire il ringraziamento “a tutto il Consiglio Comunale non tanto per il voto, quanto per il lavoro che ha portato al voto finale, prova di attenzione ai bisogni della città e testimonianza di responsabilità”, ha anche affermato che “il risultato raggiunto non ci fa dimenticare la necessità che prosegua un impegno politico perché a livello nazionale e regionale cessi una inaccettabile politica di tagli indiscriminata, che si ripercuote sugli enti locali e su servizi essenziali per i cittadini”.